La 12ª tappa del Tour de France 2026 da Magny-Cours a Chalon-sur-Saône ha visto il trionfo di Tim Merlier in una volata mozzafiato. Il corridore belga della Soudal Quick-Step ha superato Olav Kooij e Jasper Philipsen conquistando il gradino più alto del podio con una rimonta potente negli ultimi 50 metri.
La gara, lunga 179,1 km, è stata caratterizzata da una fuga iniziale di Baptiste Veistroffer raggiunto poi da altri corridori tra cui l’italiano Damiano Caruso. La volata finale è stata funestata da una caduta spettacolare a 500 metri dal traguardo, che ha coinvolto Fernando Gaviria e altri corridori.
La volata decisiva e la caduta spettacolare
La volata finale è stata un momento di grande tensione. Tim Merlier ha approfittato di un’avanzata anticipata di Jasper Philipsen lanciato da Mathieu van der Poel a oltre 250 metri dall’arrivo, per conquistare la vittoria. La caduta di Fernando Gaviria ha coinvolto anche Søren Wærenskjold vincitore della tappa precedente.
Tra i migliori in volata, oltre a Merlier, Kooij e Philipsen, si sono distinti Biniam GirmayMilan Fretin e Anthony Turgis. Mads Pedersen nono al traguardo, ha conservato la maglia verde dopo aver vinto lo sprint intermedio di Decize.
Le dichiarazioni dei protagonisti
Tim Merlier ha dedicato la vittoria alla sua famiglia, sottolineando l’importanza di avere suo figlio al seguito. “Vincere per la mia famiglia è davvero speciale. Non è facile riuscirci proprio nel giorno in cui sono qui.”
Mads Pedersen ha espresso soddisfazione per il lavoro della sua squadra, definendo la giornata una delle sue migliori in termini di contenimento dei danni. “Alla fine è stata una buona giornata, ho conquistato il massimo dei punti che potevo.”
Tadej Pogačar leader della classifica generale, ha commentato la tappa sottolineando l’importanza di superare le prossime sfide. “Era tutto tranquillo finché la Lidl-Trek ha iniziato ad attaccare, e poi le cose si sono complicate.”
Le dichiarazioni di altri corridori
Jasper Philipsen ha riflettuto sulla sua prestazione, affermando che la squadra ha fatto tutto il possibile. “Restiamo a lottare fino a Parigi, anche se forse non vinceremo più.”
Olav Kooij ha descritto il finale come caotico, sottolineando la difficoltà di sprintare al massimo negli ultimi metri. “Ho potuto sprintare a fondo solo negli ultimi tre colpi di pedale.”
La classifica generale
La classifica generale rimane invariata: Tadej Pogačar (UAE Emirates-XRG) mantiene la maglia gialla con 3’36” su Jonas Vingegaard (Visma-Lease a Bike), terzo Remco Evenepoel (Red Bull-BORA-hansgrohe) a 4’06”, quarto Juan Ayuso (Lidl-Trek) a 4’22”.
La prossima tappa vedrà i corridori affrontare la salita del Ballon d’Alsace una sfida che promette di essere altrettanto emozionante.



