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22 Luglio 2026

Sudafrica campione del mondo U20: i protagonisti della vittoria e le rivelazioni del torneo

Il Junior World Championship 2026 ha visto emergere nuovi talenti del rugby mondiale. Scopri chi sono i protagonisti e le loro performance che li hanno resi protagonisti.

Sudafrica campione del mondo U20: i protagonisti della vittoria e le rivelazioni del torneo

Il Junior World Championship 2026 ha offerto uno spettacolo straordinario, mettendo in luce non solo i giocatori già attesi, ma anche alcune rivelazioni che hanno sorpreso il mondo del rugby. Tra questi, spiccano nomi come Yaqeen Ahmed del Sudafrica, Rory McHaffie della Scozia, Simon Pfister dell’Argentina, Cohen Norrie della Nuova Zelanda e Aiden Ainsworth-Cave dell’Inghilterra.

Yaqeen Ahmed: il cuoco del Sudafrica

Yaqeen Ahmed, il mediano di apertura del Sudafrica, è stato senza dubbio il giocatore più impressionante del torneo. Con un fisico atipico per un mediano d’apertura, caratterizzato da un bacino basso e gambe massicce, Ahmed ha dimostrato un controllo completo sulla squadra. Soprannominato The Chef ha guidato il Sudafrica alla vittoria con una precisione straordinaria dalla piazzola e una capacità di lettura del gioco eccezionale. La sua abilità nel mettersi in proprio e nel superare gli avversari in collisione lo ha reso un giocatore imprescindibile.

Rory McHaffie: la velocità della Scozia

Rory McHaffie, l’estremo della Scozia, è stato una delle sorprese del torneo. Cresciuto nella regione dei Borders, McHaffie ha mostrato una rapidità e una capacità di elusione eccezionali. La sua partecipazione ad alcuni tornei Sevens con Team GB, in particolare nella tappa di Hong Kong del circuito SVNS, ha affinato le sue abilità. Durante il mondiale U20, i suoi contrattacchi sono stati devastanti, e la sua stazza ha reso difficile per gli avversari fermarlo. McHaffie ha giocato tutto il torneo ad eccezione dei 13 minuti finali contro la Nuova Zelanda.

Simon Pfister: il metaman dell’Argentina

Simon Pfister, l’estremo dell’Argentina, è stato il miglior marcatore del torneo con 8 mete in 5 gare. Cresciuto come apertura, Pfister ha dimostrato una rapidità e un’intuizione eccezionali per trovare la frattura nella difesa avversaria. Nonostante l’Argentina abbia avuto un torneo altalenante, Pfister è stato una costante fonte di pericolo per gli avversari. La sua esplosività e la capacità di rendersi imprendibile lo hanno reso uno dei giocatori più interessanti del torneo.

Cohen Norrie: il playmaker della Nuova Zelanda

Cohen Norrie, l’estremo della Nuova Zelanda, ha ricordato Damian McKenzie per la sua rapidità e la sua capacità di giocare sia da primo in piedi che come secondo della linea arretrata. Norrie ha dimostrato una visione di gioco eccezionale e un uso preciso di mani e piedi. La Nuova Zelanda ha affidato a lui la squadra nella finale per il terzo posto, che ha vinto contro l’Inghilterra. Norrie ha giocato per i Blues U20 e per Auckland, e la sua prossima stagione potrebbe vederlo passare nelle fila della prima squadra della franchigia.

Aiden Ainsworth-Cave: il futuro numero 6 dell’Inghilterra

Aiden Ainsworth-Cave, la seconda linea dell’Inghilterra, ha dimostrato una mobilità e una struttura longilinea che lo rendono pronto per un futuro da numero 6 a livello professionistico. Ha già debuttato in Prem Rugby con i Northampton Saints e ha finito la stagione con i Bedford Blues. Le sue qualità in rimessa laterale e la sua capacità di giocare sia come avanti che come trequarti lo rendono un profilo assai interessante.

I risultati del torneo

Il Junior World Championship 2026 si è concluso con la vittoria del Sudafrica, che ha battuto la Francia 16-5 nella finalissima. La Nuova Zelanda ha vinto la finale per il terzo posto contro l’Inghilterra 41-26. La Scozia ha superato il Galles 28-21 nella finale per il quinto posto, mentre l’Argentina ha perso contro l’Australia 29-52 nella finale per il settimo posto. L’Italia ha chiuso il torneo al decimo posto, sconfitta dall’Irlanda 26-34.

Autore

Francesca Lombardi

Francesca Lombardi, fiorentina, prese appunti tecnici dal primo box di un circuito toscano e da allora firma approfondimenti sui motori. In redazione sostiene un approccio metodico alle prove su pista, cura il format 'tecnica e cronaca' e conserva i fogli di appunti del debutto tecnico in autodromo.