La nazionale argentina è finita nel mirino della FIFA per aver esposto uno striscione con la scritta ‘Las Malvinas son Argentinas’ dopo la vittoria per 2-1 sull’Inghilterra nella semifinale dei Mondiali 2026. La disputa sulle isole Falkland un territorio britannico d’oltremare, ha acceso le polemiche e portato a un’inchiesta disciplinare.
Le accuse della FIFA e le reazioni
La FIFA ha aperto un procedimento disciplinare contro l’Argentina per violazione di diverse norme, tra cui l’esposizione di messaggi politici durante le partite. Lo striscione esposto dai giocatori argentini, che recitava ‘The Falklands are Argentine’ ha scatenato una serie di reazioni a livello internazionale. La disputa sulle Falkland risale alla guerra del 1982, quando l’Argentina invase le isole, poi riconquistate dal Regno Unito dopo 74 giorni di conflitto.
Le dichiarazioni di Messi e Scaloni
Il capitano Lionel Messi ha cercato di calmare la squadra prima della finale, dicendo ‘Restiamo calmi. Dimentichiamoci di tutto, pensiamo solo a giocare’. Tuttavia, queste parole sono state interpretate da alcuni come un tentativo di tranquillizzare i giocatori dopo presunte minacce. L’allenatore Lionel Scaloni ha respinto queste teorie, affermando che la Spagna ha meritato la vittoria per 1-0 nella finale dei Mondiali.
Le misure di sicurezza per i giocatori argentini
Dopo la vittoria sull’Inghilterra, i giocatori Lisandro Martinez e Alexis Mac Allister hanno assunto guardie del corpo per proteggere le loro abitazioni nel nord-ovest dell’Inghilterra. Questa misura precauzionale è stata presa in risposta all’atmosfera tesa che ha seguito la sconfitta inglese. Martinez, difensore del Manchester United e Mac Allister, centrocampista del Liverpool hanno esposto striscioni con messaggi politici durante i festeggiamenti, suscitando polemiche.
Il legame tra i tifosi e i giocatori argentini
Martinez e Mac Allister godono di un forte sostegno da parte dei tifosi dei loro club, nonostante la loro appartenenza alla nazionale argentina. I tifosi del Manchester United hanno spesso intonato cori ‘Argentina’ per incoraggiare i giocatori sudamericani, una tradizione che risale ai Mondiali del 1998. Tuttavia, l’esposizione di messaggi politici ha sollevato preoccupazioni sulla sicurezza dei giocatori al loro ritorno in Inghilterra.
Le polemiche e le inchieste disciplinari continuano a gettare un’ombra sulla vittoria dell’Argentina ai Mondiali 2026, mentre la FIFA esamina le violazioni delle norme e le possibili sanzioni per la nazionale sudamericana.



