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1 Agosto 2026

La storia di Tag Heuer in Formula 1: precisione, innovazione e passione

Tag Heuer torna in Formula 1 come Official Timekeeper, riaffermando una relazione storica che affonda le radici in oltre sette decenni di passione condivisa per la precisione, l’innovazione e le alte prestazioni.

La storia di Tag Heuer in Formula 1: precisione, innovazione e passione

Nel mondo delle corse automobilistiche, pochi marchi possono vantare un legame così profondo e duraturo con la Formula 1 quanto Tag Heuer. La storia di questo connubio inizia negli anni ’60 e continua ancora oggi, con il marchio svizzero che riafferma il suo ruolo centrale nel campionato di Formula 1.

Tag Heuer non è solo un marchio di orologi di lusso, ma un simbolo di precisione e innovazione. La sua presenza in Formula 1 è un tributo alla passione per la velocità e alla ricerca costante di eccellenza. Questo legame è stato celebrato nel 2026, anno in cui la Formula 1 ha festeggiato il suo 75° anniversario, con Tag Heuer che è tornato ufficialmente in griglia come Official Timekeeper.

Gli inizi di Tag Heuer in Formula 1

La storia di Tag Heuer in Formula 1 inizia negli anni ’60, quando il marchio divenne il primo luxury brand ad apparire su una monoposto di Formula 1. Questo avvenimento segnò l’inizio di una collaborazione che avrebbe visto Tag Heuer affiancare i più importanti team e piloti del circus. Da Jo Siffert a Clay Regazzoni, da Niki Lauda ad Ayrton Senna, Tag Heuer ha accompagnato le leggende delle corse, contribuendo a scrivere pagine indimenticabili della storia della Formula 1.

Nel 1985, l’acquisizione del nome Tag Heuer da parte di Techniques d’Avant Garde segnò l’inizio di una nuova era per il brand. Questo evento fu seguito dal lancio della collezione Formula 1 nel 1986, che divenne subito un’icona. La collezione si ispirava alle corse automobilistiche e agli audaci piloti che accettano la sfida della pole position, diventando un simbolo di stile e prestazioni.

Il ritorno di Tag Heuer in Formula 1

Nel 2026, Tag Heuer è tornato a essere protagonista in Formula 1 come main sponsor. Questo ritorno non è solo un’operazione di marketing, ma un richiamo alla tradizione e una celebrazione di un legame che ha segnato la storia dello sport. Tag Heuer porterà il proprio logo non solo sulle vetture e sulle tute dei piloti, ma anche sul cronometro ufficiale delle gare, garantendo precisione e affidabilità in ogni momento.

Per festeggiare questo ritorno, Tag Heuer ha lanciato la collezione Formula 1 Solargraph, una serie di nove modelli che riprendono lo spirito originario della linea nata nel 1986. Questi orologi sono progettati per adattarsi a una varietà di polsi, mantenendo un profilo sportivo e al tempo stesso adatto all’uso quotidiano. I quadranti opalini si vestono di colori vivaci, ispirati al mondo delle corse, mentre le lunette girevoli bidirezionali riprendono la forma a margherita che ha reso iconica la prima serie.

La tecnologia dietro la collezione Formula 1 Solargraph

Al centro di ogni modello della collezione Formula 1 Solargraph pulsa il movimento solare TH50-00, in grado di ricaricarsi con la luce naturale o artificiale. Basta due minuti di esposizione al sole per una giornata di autonomia, e una ricarica completa assicura fino a dieci mesi di funzionamento senza bisogno di ulteriore esposizione. La batteria, progettata per durare fino a 15 anni, riduce al minimo la necessità di manutenzione, facendo di questi modelli una proposta pratica e sostenibile.

Tag Heuer non è solo un marchio di orologi, ma un simbolo di precisione e innovazione. La sua presenza in Formula 1 è un tributo alla passione per la velocità e alla ricerca costante di eccellenza. Con il ritorno di Tag Heuer in Formula 1, possiamo essere certi che il marchio continuerà a misurare ogni momento con la precisione e lo stile che l’hanno reso leggenda.

Autore

Francesca Lombardi

Francesca Lombardi, fiorentina, prese appunti tecnici dal primo box di un circuito toscano e da allora firma approfondimenti sui motori. In redazione sostiene un approccio metodico alle prove su pista, cura il format 'tecnica e cronaca' e conserva i fogli di appunti del debutto tecnico in autodromo.