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3 Agosto 2026

Franco Baresi muore a 66 anni: la leggenda del Milan e dell’Italia

Il mondo del calcio è in lutto per la scomparsa di Franco Baresi, leggenda del Milan e della Nazionale italiana. Ripercorriamo la sua straordinaria carriera e il suo impatto duraturo sullo sport.

Franco Baresi muore a 66 anni: la leggenda del Milan e dell'Italia

Il 31 luglio 2026 il mondo del calcio ha perso una delle sue più grandi icone: Franco Baresi, noto come Kaiser Franz si è spento all’età di 66 anni. Un brutto male ha stroncato la vita di un uomo che ha dedicato la sua esistenza al calcio diventando un simbolo di eleganza, leadership e dedizione.

Nato a Travagliato l’8 maggio 1960, Baresi ha legato indissolubilmente il suo nome al Milan club con cui ha giocato per venti stagioni, diventando il secondo calciatore con più presenze assolute, dietro solo a Paolo Maldini. Con i rossoneri ha vinto sei scudetti, tre Coppe dei Campioni due Coppe Intercontinentali due Supercoppe UEFA e quattro Supercoppe italiane.

L’addio al calcio giocato e l’eredità del Capitano

Il 28 ottobre 1997, San Siro si fermò per rendere omaggio a Franco Baresi durante la sua ultima partita con la maglia del Milan. Quel giorno, tra la commozione dei tifosi, il Capitano lasciò il terreno di gioco, ma non il cuore del club. Dopo il ritiro, la sua maglia numero 6 fu ritirata, diventando un simbolo eterno del Milan.

Baresi non fu solo un grande calciatore, ma anche un leader carismatico. La sua capacità di coniugare senso della posizionetecnica e visione di gioco lo rese uno dei più forti difensori della storia. Nel 2004, Pelé lo inserì nella FIFA 100 la lista dei 125 migliori calciatori viventi, e nel 1999 fu eletto Milanista del secolo dai tifosi rossoneri.

Il rapporto con la Nazionale e i momenti indimenticabili

La carriera di Baresi con la Nazionale italiana è altrettanto leggendaria. Esordì a soli 22 anni e partecipò a tre Mondiali (1982, 1990, 1994) e due Europei (1980, 1988). Il suo momento più emblematico fu la finale del Mondiale 1994 contro il Brasile, dove giocò nonostante un infortunio al menisco, contribuendo a una delle partite più memorabili della storia del calcio italiano.

Il suo rapporto con la Nazionale non fu sempre facile. Dopo un litigio con il CT Enzo Bearzot durante le Olimpiadi di Los Angeles 1984, Baresi fu escluso dalla squadra per due anni. Tuttavia, il suo ritorno sotto la guida di Azeglio Vicini lo vide diventare un punto fermo della squadra, sia agli Europei del 1988 che ai Mondiali di Italia ’90.

Le reazioni al lutto: omaggi da tutto il mondo del calcio

La notizia della scomparsa di Baresi ha scatenato un’ondata di cordoglio da parte di ex compagni, avversari e tifosi. Tra i tanti messaggi di addio, spiccano quelli di Roberto BaggioAndrij ShevchenkoCarlo Ancelotti e Kaká che hanno ricordato Baresi come un esempio di lealtà, classe e leadership.

Anche il Milan ha reso omaggio al suo Capitano con un commosso messaggio: “La Storia del Milan è in lacrime per la scomparsa di Franco Baresi. Il suo esempio e la sua profondità saranno, per sempre come la sua maglia numero 6, parte integrante e fondamentale del DNA e del cammino di tutto il Club.”

Franco Baresi lascia un vuoto incolmabile nel cuore di tutti gli appassionati di calcio, ma la sua eredità vivrà per sempre nelle pagine della storia dello sport.

Autore

Francesca Lombardi

Francesca Lombardi, fiorentina, prese appunti tecnici dal primo box di un circuito toscano e da allora firma approfondimenti sui motori. In redazione sostiene un approccio metodico alle prove su pista, cura il format 'tecnica e cronaca' e conserva i fogli di appunti del debutto tecnico in autodromo.