Gli European Universities Games 2026 hanno lasciato un segno indelebile nella storia dello sport universitario europeo. Salerno, per due settimane, è diventata la capitale dello sport studentesco, accogliendo atleti da tutta Europa in un’atmosfera di condivisione e competizione leale. L’evento, organizzato dall’Università degli Studi di Salerno, ha superato ogni aspettativa, dimostrando la capacità della città di ospitare grandi manifestazioni internazionali.
Un evento multisport senza precedenti
Con tredici discipline sportive in programma, gli EUG 2026 hanno offerto uno spettacolo di alto livello. Gli impianti sportivi del Campus di Baronissi, gestiti dal CUS Salerno, sono stati il cuore pulsante dei Giochi. La cerimonia inaugurale in Piazza della Libertà, con migliaia di spettatori, è rimasta impressa nella memoria di tutti. Gli atleti, provenienti da diverse nazioni, hanno gareggiato con lealtà e umiltà, trasformando ogni campo e palestra in una festa di sport e amicizia.
L’ospitalità e il supporto logistico
L’ADISURC, l’azienda regionale per il diritto allo studio della Regione Campania, ha giocato un ruolo cruciale nel garantire un’ospitalità impeccabile. Sono stati raddoppiati i posti letto e triplicati i pasti serviti nelle mense, grazie a uno straordinario lavoro di squadra. Emilio Di Marzio, presidente del Consiglio di Amministrazione di ADISURC, ha sottolineato come lo sport rappresenti una leva strategica per la formazione degli studenti, dimostrando l’importanza degli investimenti nel welfare studentesco.
L’impatto sull’Università di Salerno
Il Rettore Virgilio D’Antonio ha evidenziato come l’Università di Salerno abbia saputo unire migliaia di ragazzi sotto i valori dell’amicizia e dell’integrazione. La vera eredità dei Giochi, secondo il Rettore, non risiede solo nel potenziamento delle infrastrutture, ma nell’impegno a mantenere il Campus sempre più vivo e inclusivo. L’evento ha dimostrato le enormi potenzialità prospettiche dell’Ateneo, creando un ponte ideale tra Salerno e l’Europa.
La cerimonia di chiusura e il passaggio di testimone
La consegna della bandiera dell’EUSA dall’Università di Salerno a Spalato ha segnato ufficialmente la chiusura degli EUG 2026. In un tripudio di suoni e colori, atleti, volontari e dirigenti hanno celebrato un evento che resterà nella storia. Lorenzo Lentini, presidente del CUS Salerno, ha ricordato con orgoglio la cerimonia inaugurale e ha lodato lo spirito di festa dimostrato dagli atleti. Le luci dei Giochi si sono spente, ma la fiamma di condivisione continuerà a brillare in tutta Europa.
Salerno ha dimostrato di essere una città accogliente e capace di organizzare eventi di livello internazionale. Gli European Universities Games 2026 hanno lasciato un’eredità di sport, amicizia e inclusività che continuerà a ispirare gli atleti e la comunità universitaria per anni a venire.



