Il Gran Premio d’Olanda a Zandvoort ha regalato emozioni fin dalle qualifiche, con George Russell che ha conquistato la pole position per la Sprint. Il pilota della Mercedes ha dimostrato ancora una volta la sua abilità nel gestire le gomme morbide, battendo una concorrenza molto serrata.
La McLaren dopo il successo in Ungheria, ha confermato la sua competitività con Lando Norris che ha chiuso al secondo posto, a soli 41 millesimi da Russell. La squadra ha apportato modifiche all’assetto per migliorare la gestione delle gomme in gara, ma ha pagato in termini di efficienza aerodinamica.
La strategia vincente della Mercedes
La Mercedes ha dimostrato di avere ancora il potenziale per mettersi davanti a tutti, grazie a una strategia di assetto e di erogazione della potenza diversa dalle avversarie. Russell ha ringraziato il team per il lavoro svolto, sottolineando come la W17 abbia ancora molto da offrire nonostante la mancanza di aggiornamenti di rilievo dal Canada.
In un gruppo di mischia molto compatto, con i primi quattro piloti su tre macchine diverse racchiusi in meno di un decimo di secondo, la Mercedes ha saputo distinguersi. La Ferrari con Charles Leclerc ha chiuso al terzo posto, a 55 millesimi dalla pole, dimostrando di poter ambire a un risultato importante.
La lotta serrata tra McLaren e Ferrari
La McLaren ha mostrato di essere molto competitiva nel secondo settore della pista, dove ci sono lunghi curvoni, ma ha pagato in termini di efficienza aerodinamica, perdendo sia nel primo che nel terzo intertempo. Oscar Piastri compagno di squadra di Norris, ha chiuso quarto a 99 millesimi da Russell.
La Ferrari con la sua SF-26 ha presentato ulteriori novità nella zona del fondo, ma ha ancora difficoltà sul giro secco. Leclerc ha diviso le due McLaren, dimostrando che la gara potrebbe esporre maggiormente le fragilità delle altre vetture.
Le sorprese e le delusioni
Andrea Kimi Antonelli compagno di squadra di Russell, ha chiuso quinto, a circa due decimi e mezzo dal pilota britannico. La sessione è stata poco lineare per l’italiano, che ha pagato un terzo settore non perfetto e un danno al fondo rimediato durante le qualifiche.
Max Verstappen ha chiuso sesto, davanti all’altra Ferrari di lewis hamilton. A chiudere la top 10 sono stati Pierre Gasly con l’AlpineGabriel Bortoleto con l’Audi e Arvid Lindblad con la Racing Bulls.
Tra le sorprese negative, carlos sainz ha mancato l’accesso alla Q2, chiudendo a circa un decimo dal suo compagno di squadra. La Haas ha mostrato un passo indietro nell’ordine competitivo, con Oliver Bearman che ha mancato l’accesso alla Q2 per circa un decimo.
Il weekend olandese promette divertimento, con un gruppo di mischia molto compatto e una lotta serrata tra le varie scuderie. La gara potrebbe esporre maggiormente le fragilità delle vetture, infondendo speranze a chi spera di rifarsi sulla lunga distanza.



