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26 Agosto 2026

CIN Cup eSports Series 2026-2027: la Brakeless punta alla Chase con Cristian Loi

Il Brakeless Racing Team, campione in carica della CIN Cup eSports Series, affronta la stagione 2026-2027 con la stessa filosofia vincente: divertimento e coesione prima di tutto.

CIN Cup eSports Series 2026-2027: la Brakeless punta alla Chase con Cristian Loi

Il Brakeless Racing Team si presenta alla stagione 2026-2027 della CIN Cup eSports Series con un approccio unico: vincere senza cambiare la propria filosofia. Con Cristian Loi campione in carica e il titolo Team conquistato nell’ultima annata, il team punta nuovamente alla Chase ma senza alcuna pressione aggiuntiva.

La squadra, composta da Cristian LoiMatteo BortolottiMarco IntrieriDamiano De Gennaro e Fabrizio Ugolotti continua a considerare il divertimento come la base attorno alla quale costruire tutto il resto. “Nei BKL corriamo principalmente per divertirci”, spiega Bortolotti, sottolineando che il fatto che Loi sia campione in carica non determina le scelte del team.

La formazione e gli obiettivi per la stagione 2026-2027

La formazione Cup rimane sostanzialmente quella della passata stagione. LoiBortolottiIntrieri e De Gennaro saranno i quattro piloti attorno ai quali verrà costruito il percorso verso la nuova Chase. Ugolotti invece, seguirà un programma part-time nel Gruppo B.

L’obiettivo comune della squadra è portare tutti e quattro i piloti impegnati nella Cup dentro la Chase. “Non significa però partire con gli stessi obiettivi individuali”, spiega Bortolotti. “All’interno della Brakeless le aspettative cambiano in base al pilota, al tempo disponibile e al modo in cui ciascuno affronta la stagione.”

Le aspettative individuali

Bortolotti, ad esempio, non ha un obiettivo specifico per questa stagione. “Non c’è un obiettivo specifico quest’anno, se non quello di divertirmi”, afferma. Nonostante abbia dimostrato di poter vincere nel CIN, il pilota non sente la pressione di trasformare il suo potenziale in un obiettivo dichiarato.

Cristian Loi con due titoli consecutivi nella categoria Driver, rimane il riferimento prestazionale del gruppo. “Cristian al momento credo che sia tra i piloti italiani, nell’ambito delle gare NASCAR, più veloci e capaci”, dice Bortolotti. “Quindi lui rimane sempre un riferimento in termini di velocità e aiuta a capire qual è il limite.”

La profondità del team e la preparazione

Dietro al campione in carica, la profondità della formazione sarà uno degli aspetti più interessanti da seguire. Marco Intrieri con alcuni podi nel CIN, potrebbe diventare un protagonista se riuscirà ad essere più costante. Damiano De Gennaro invece, è apprezzato per la sua capacità di produrre buone gare anche senza una preparazione intensa.

Fabrizio Ugolotti con un’esperienza che risale a Daytona nel settembre 2002, avrà un programma ridotto nel Gruppo B. “Fabrizio è un po’ quello che dà fiducia a tutto il gruppo, anche quando non corre”, racconta Bortolotti.

La preparazione del team è piuttosto spontanea. “La verità è che il team da questo punto di vista è piuttosto disorganizzato”, ammette Bortolotti. Non esiste un processo tecnico centralizzato, ma una base di setup che ogni pilota adatta alle proprie caratteristiche di guida.

La coesione e la filosofia del team

La coesione interna è uno dei punti di forza della Brakeless. “Per noi è fondamentale avere nel team persone equilibrate”, afferma Bortolotti. “Piloti forti ma polemici non entreranno mai nel team: chi crea tensioni fuori può crearle anche all’interno del team.”

La squadra non considera il Team Championship la propria priorità assoluta. Il successo della scorsa stagione viene valorizzato, ma il titolo piloti è messo davanti a tutto. “Non è cambiato nulla rispetto alle stagioni precedenti”, conclude Bortolotti. “La coesione del team rimane uno dei punti di forza.”

La Brakeless si prepara a iniziare la nuova stagione con la stessa filosofia vincente: go slow to go fast. Un approccio che potrebbe portare nuovamente il team ai vertici della CIN Cup eSports Series.

Autore

Ilaria Mauri

Ilaria Mauri, bolognese, decise di seguire il giornalismo sportivo dopo una notte al Dall'Ara durante una partita decisiva: oggi coordina le pagine di competizioni e commenti. In redazione predilige reportage sul campo e conserva il biglietto di quella partita come prova della svolta.