La Nazionale femminile di pallavolo italiana ha chiuso a Göteborg, in Svezia con cinque vittorie su cinque e un solo set perso, qualificandosi agli ottavi di finale degli Europei. La partita più impegnativa del girone è stata il 3-1 contro la Francia.
Il percorso netto in Svezia ha confermato la coesione del gruppo guidato da Julio Velasco e ha alimentato l’obiettivo di un raro triplete tra Olimpiadi Mondiali ed Europei, traguardo centrato finora solo dall’Unione Sovietica. La gestione dei momenti difficili ha mostrato un’Italia capace di reagire con continuità.
Dal girone di Göteborg agli ottavi di finale
L’Italia ha imposto il proprio gioco fin dall’esordio, con un primo set vinto 25-9 contro la Croazia. Ha poi mantenuto il controllo delle partite, rallentando talvolta nei secondi set, come nel parziale perso con la Francia ma ritrovando efficacia nei punti decisivi, come nel 25-19 del quarto set dopo essere stata sotto 16-14.
Nel Gruppo D sono passate agli ottavi le prime quattro: oltre all’Italia si sono qualificate Francia e Svezia. La Nazionale ha avuto in calendario la prossima gara a Brno, in Cechia il 30 o 31 agosto, contro un’avversaria da definire; semifinali e finali sono state in programma in Turchia il 5 e 6 settembre.
Le scelte di Julio Velasco e i protagonisti
Nel girone, la novità tattica principale è stata lo spostamento di Ekaterina Antropova a schiacciatrice per giocare insieme a Paola Egonu. L’esperimento ha dato segnali incoraggianti, con Antropova più sicura soprattutto contro la Svezia e capace di firmare 6 ace contro il Montenegro. «La cosa che mi manca ancora dal posto 4 è sapere di poter dare un po’ di tranquillità e appoggio alla squadra se qualcosa non gira. Se riesco a farlo anche da lì sono solo felice».
Con Antropova in campo l’Italia ha guadagnato potenza a muro, in battuta e in attacco, accettando una ricezione più complessa. Egonu ha confermato una forma brillante con 20 punti contro la Slovacchia. Bene in seconda linea Eleonora Fersino solide a muro le centrali Sarah Fahr e Anna Danesi. Myriam Sylla è stata affidabile in ricezione e difesa, con contributi utili anche da Stella Nervini.
Velasco ha utilizzato il doppio cambio con l’ingresso contemporaneo di Carlotta Cambi e Merit Adigwe opposta ventenne di Conegliano alla prima convocazione in Nazionale maggiore per avere un’attaccante in più in prima linea e spezzare il ritmo avversario. Ha esordito all’Europeo anche la centrale Denise Meli. «Oggi abbiamo incontrato per la prima volta una squadra che ci ha messo in difficoltà», ha detto Cambi dopo la gara con la Francia. Per Sylla «è bello quando le squadre ti rendono la vita un po’ difficile», mentre Danesi ha parlato di un’Italia «quella che reagisce quando viene messa sotto pressione».
Pallavolo femminile ottavi: il cammino fino alla finale
La qualificazione agli ottavi di pallavolo femminile è stata il primo passo di un percorso che ha portato l’Italia fino alle fasi conclusive. In Turchia la Nazionale ha superato la Polonia in semifinale con il punteggio di 3-1 staccando il pass per la finale degli Europei di pallavolo femminile.
Nella partita per il titolo, Italia–Turchia si è chiusa 2-3 con parziali 25-16, 22-25, 25-12, 21-25, 10-15. Nella finalina per il 3°-4° posto, la Serbia ha battuto la Polonia 3-1. Il quadro ha confermato l’Italia tra le prime due d’Europa dopo una fase a gironi da capolista e un’eliminazione diretta condotta con continuità fino all’atto decisivo.



