L’Associazione Italiana Calciatori ha celebrato il Gran Galà del Calcio AIC 2026 mercoledì 2 settembre al Teatro alla Scala di Milano, premiando i protagonisti della stagione 2025-2026. La serata è andata in onda in diretta con red carpet e cerimonia, trasformando la Scala nel palcoscenico del calcio italiano, con il coinvolgimento di calciatori, allenatori, arbitri e dirigenti.
L’evento ha avuto un rilievo centrale per i riconoscimenti di ruolo e i premi individuali e collettivi, oltre a un omaggio ai vent’anni del trionfo dell’Italia ai Mondiali 2006. La cornice della Scala, simbolo di eccellenza culturale, è stata scelta per esaltare la cerimonia dedicata ai migliori interpreti del campionato, con una programmazione che ha coperto l’intera serata tra arrivi, collegamenti e consegne sul palco.
Premi e omaggi alla Scala il 2 settembre 2026
Nel corso del Gran Galà del Calcio 2026 sono stati proclamati i vincitori delle principali categorie AIC per la stagione 2025-2026. Tra i premiati figurano Cesc FàbregasFederico Dimarco e Donyell Malen in una serata che ha visto alternarsi sul palco i nomi più attesi. La cerimonia ha incluso un segmento dedicato ai vent’anni del successo mondiale del 2006, con la celebrazione dei protagonisti di quella storica impresa, inserito nel programma ufficiale della manifestazione.
L’evento è stato organizzato dall’AIC in collaborazione con Lega Serie A e con il patrocinio del Comune di Milano. La premiazione ha compreso i riconoscimenti per ruolo, oltre ai titoli per allenatorearbitrosocietà e ai migliori giovani delle categorie di vertice, con la selezione della formazione ideale che riassume la stagione 2025-2026.
Vincitori, candidature e categorie in gara
Le shortlist hanno coperto tutte le aree tecniche. Per Allenatore dell’Anno erano in corsa Cristian ChivuCesc Fàbregas e Gian Piero Gasperini. Per Società dell’Anno i candidati erano Como 1907FC Internazionale Milano e AS Roma. In porta le nomination hanno riguardato Marco CarnesecchiMike Maignan e Mile Svilar con un parterre che ha rappresentato l’eccellenza tra i pali nell’ultima annata.
In difesa sono stati nominati Manuel AkanjiAlessandro BastoniGleison BremerFederico DimarcoDenzel DumfriesMario GilaMarco PalestraEvan NdickaOumar Solet e Wesley França. A centrocampo le candidature hanno coinvolto Hakan ÇalhanoğluManu KonéScott McTominayLuka ModrićAdrien Rabiot e Piotr Zielinski. In attacco sono stati indicati Rafael LeãoLautaro MartínezDonyell MalenNico PazMarcus Thuram e Kenan Yıldız per un quadro completo delle principali categorie AIC.
Gran Galà del Calcio 2026: dove vederlo in tv e streaming
La serata è stata trasmessa in diretta su Sky Sport 24 per il red carpet dalle 19.00 e su Sky Sport Calcio per la premiazione dalle 21.15, con visione anche su NOW e in live streaming su canali digitali dedicati. Le informazioni su dove vederlo hanno incluso la copertura integrale tra tv e streaming, consentendo al pubblico di seguire i momenti principali dalla Scala di Milano, dagli arrivi alla consegna dei premi con collegamenti in tempo reale.
La programmazione ha garantito una fruizione completa della cerimonia, con segmenti dedicati ai passaggi chiave e focus sui premi di ruolo. La disponibilità su piattaforme digitali ha ampliato l’accesso all’evento, mantenendo allineati palinsesto e orari per la platea televisiva e per chi ha seguito in mobilità.
Organizzazione e sostenibilità certificata
Il Gran Galà del Calcio AIC 2026 ha adottato pratiche di sostenibilità per ridurre l’impatto ambientale della manifestazione. Wonder Project società certificata ISO 20121 ha compensato le emissioni di CO₂ legate alle attività promozionali, organizzative e gestionali mediante crediti Gold Standard in conformità agli standard ISO 14064 e ISO 14068. Il progetto ha affiancato la macchina organizzativa, contribuendo a una gestione tracciabile e misurabile delle attività.
Le misure hanno riguardato la filiera degli allestimenti e la logistica della serata nel contesto del Teatro alla Scala. La scelta della cornice milanese ha valorizzato il profilo istituzionale dell’evento, unendo la celebrazione sportiva a una gestione responsabile delle risorse e dei processi, in linea con gli standard dichiarati dagli organizzatori.



