Roberto Mancini, il commissario tecnico della Nazionale italiana, sta affrontando una sfida complessa in vista della Nations League 2026. Con un calendario intenso e la necessità di riorganizzare la squadra dopo la mancata qualificazione ai Mondiali, Mancini sta puntando su nuovi talenti e cambi di nazionalità per rafforzare gli Azzurri.
Tra le novità più rilevanti c’è l’arrivo di Nicolò Tresoldi, giovane attaccante classe 2004 del Bruges, che ha già segnato 4 goal nelle prime 4 partite stagionali. Tresoldi, nato a Cagliari, ha giocato nelle giovanili della Germania ma ora ha scelto di rappresentare l’Italia. La FIFA deve ancora dare il via libera ufficiale, ma l’obiettivo è averlo a disposizione per il 18 settembre, quando inizierà la Nations League.
Le nuove convocazioni di Mancini
Mancini non si è limitato a Tresoldi. Ha ottenuto anche il sì di Alessandro Romano del Cagliari, autore di un goal decisivo alla prima giornata di campionato. Romano, che ha giocato con la Svizzera fino all’Under 20, deve ancora ottenere l’ok della FIFA per il cambio di nazionalità. Un altro obiettivo è Matteo Palma, 18enne centrale dell’Udinese, che ha giocato nell’Under 15 italiana e poi nell’Under 17 della Germania.
Il regolamento FIFA e i cambi di nazionalità
La possibilità di cambiare nazionalità è regolata dall’articolo 10 delle norme FIFA sulla ‘Change of Association’. Tresoldi, essendo nato in Italia e avendo la cittadinanza italiana, può cambiare nazionale nonostante abbia già giocato nelle giovanili della Germania. La regola ‘One-time change’ permette questo passaggio, ma una volta giocata la prima partita ufficiale con la Nazionale maggiore, non sarà più possibile tornare indietro.
Il calendario della Nations League e le critiche di Mancini
La Nations League 2026 vedrà l’Italia affrontare avversarie di alto livello come Francia, Belgio e Turchia. Il calendario prevede due a quattro partite in poco tempo, con la prima partita in programma il 25 settembre 2026 allo Stadio Olimpico di Roma contro il Belgio. Le altre partite si giocheranno il 28 settembre a Bursa contro la Turchia, il 2 ottobre a Saint-Denis contro la Francia e il 5 ottobre a Bologna contro la Turchia.
Mancini ha espresso critiche riguardo al calendario, definendolo troppo intenso. ‘Passare da due a quattro partite è troppo, si giocherà ogni tre giorni’, ha dichiarato. Questo potrebbe limitare il tempo a disposizione per lavorare con la squadra e preparare al meglio le partite.
Nonostante le sfide, Mancini è fiducioso e punta a riportare l’Italia tra le prime 10 nazionali al mondo. Con nuove convocazioni e una strategia ben definita, gli Azzurri sono pronti a affrontare la Nations League con determinazione e ambizione.



