Il Giro d’Abruzzo 2026 ha toccato una delle zone più suggestive dell’Abruzzo, la Marsica, con la terza tappa che si è svolta tra Oricola e San Benedetto dei Marsi. Il percorso di 159 km ha rappresentato non solo una sfida sportiva per i corridori, ma anche una vera e propria vetrina per i paesaggi, i borghi storici e le produzioni tipiche del territorio.
Le strade hanno accolto più di una centinaia di ciclisti, spettatori e volontari, tutti uniti dal desiderio di mostrare al mondo la ricchezza culturale e agroalimentare della Marsica. L’evento ha permesso di mettere in evidenza prodotti IGP come la Patata del Fucino e la Carota dell’Altopiano del Fucino confermando l’importanza del legame tra sport e sviluppo locale.
Il percorso dalla Piana del Cavaliere al Fucino
La partenza è avvenuta nella zona di Oricola-Piana del Cavaliere un’area nota per la sua morfologia collinare e le tradizioni agricole secolari. Da lì, i corridori hanno attraversato una serie di tornanti che hanno offerto viste panoramiche sui campi di grano e sui piccoli centri abitati, prima di immettersi nelle pianure del Fucino, una delle più grandi terre coltivate d’Europa. Lungo il tragitto, le squadre tecniche hanno potuto osservare i diversi microclimi che caratterizzano il territorio, evidenziando come la geografia influisca sulle colture locali.
Le eccellenze agroalimentari come protagoniste
Nel punto più alto del percorso, vicino a San Benedetto dei Marsi è stato organizzato un piccolo stand dove i produttori locali hanno presentato le loro specialità: patate a buccia sottile, carote dal colore arancione intenso e formaggi a Denominazione di Origine Protetta. Le immagini degli atleti che attraversavano questi paesaggi sono state trasmesse in diretta nazionale, creando una sinergia tra sport e valorizzazione del territorio.
Le istituzioni al centro della manifestazione
L’assessore regionale allo Sport Mario Quaglieri ha sottolineato l’importanza della tappa per la promozione della Marsica: “Dalla Piana del Cavaliere al Fucino abbiamo raccontato una Marsica dalle molte anime, capace di unire patrimonio storico, agricoltura e sviluppo”. Il suo intervento ha evidenziato come il ciclismo possa fungere da veicolo di comunicazione per le eccellenze locali, contribuendo a rafforzare l’attrattività turistica.
Il sindaco di San Benedetto dei MarsiAntonio Cerasani ha espresso gratitudine verso tutti gli enti e i volontari che hanno reso possibile la buona riuscita dell’evento. Ha ringraziato la Regione Abruzzo, RCS Sports & Events, la Protezione Civile, la Pro Loco e i gruppi alpini, evidenziando il ruolo fondamentale del lavoro volontario nella gestione della gara e nella sicurezza degli spettatori.
Il messaggio del sindaco ha messo in luce la dimensione sociale dell’iniziativa: “Lo sport come strumento di aggregazione, promozione territoriale e divertimento è sempre una scelta vincente”. Gli abitanti hanno dimostrato un entusiasmo contagioso, con strade affollate di tifosi e famiglie che hanno seguito la gara a piedi o in bicicletta.
Infine, la conclusione della tappa a San Benedetto dei Marsi ha segnato l’avvio di una serie di iniziative volte a mantenere alta la visibilità della Marsica sul panorama nazionale. Le autorità hanno annunciato la volontà di proseguire su questa strada, sfruttando ulteriori eventi sportivi per raccontare la regione oltre i confini regionali, consolidando così il legame tra sport di alto livello e sviluppo locale.



