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18 Settembre 2026

Riepilogo gare di ciclismo: Ecuador, Romania, Armenia e protagonisti

Le tappe più spettacolari della settimana ciclistica e l’ascesa fulminea di Barnabás Vas.

Riepilogo gare di ciclismo: Ecuador, Romania, Armenia e protagonisti

La settimana di ciclismo ha offerto una serie di sfide intense, con gare che hanno attraversato continenti diversi e hanno messo in evidenza nuovi volti e squadre dominanti. Dalla precipitosa Vuelta al Ecuador ai percorsi più tecnici del Tour of Romania fino alla prima edizione UCI del Tour d’Armenia gli appassionati hanno potuto assistere a performance memorabili.

Vuelta Ciclística al Ecuador: il dominio di Best PC Ecuador

La quarantunesima edizione della Vuelta al Ecuador è tornata nel calendario internazionale dopo l’interruzione dell’anno precedente. Sono state partecipanti tredici squadre – due squadre Continental (Best PC Ecuador e Universe) e dieci formazioni dilettantistiche – oltre a una selezione regionale. La corsa si è svolta in sette tappe, ognuna con profili diversi.

La prima tappa, contraddistinta da due salite impegnative e un lungo tratto di discesa, è stata completamente monopolizzata da Best PC Ecuador, che ha piazzato i suoi sette corridori nelle prime sette posizioni. Byron Guamá ha conquistato la maglia di leader, seguito da Hector Alvarez e Santiago Montenegro.

Nel giorno successivo, un circuito di 16,5 km intorno a Riobamba ha visto trionfare Kevin Navas (Best PC Ecuador), che ha superato Juan Córdova (Espectro) e Guamá, quest’ultimo rimasto al comando della classifica generale.

La terza tappa, con una lunga discesa e una salita finale di 4 km, ha regalato a David Caicedo (Cine Cable Serviproc) una vittoria di 7 secondi su Dauleth Huera (Aguila). Guamá, con un quarto posto a 10 secondi, ha mantenuto il ruolo di capogiro.

La quarta tappa, conclusa su una salita di 5 km con pendenza media del 5%, ha visto la rivincita di Huera, che ha battuto Caicedo, mentre Córdova ha completato il podio.

La quinta giornata, priva di salita finale, è stata vinta da Hector Alvarez che ha guadagnato 45 secondi su Brayan Munoz (CDEF C&S Technology Chaoyang). Con questo risultato, Alvarez è passato in testa alla classifica generale, relegando Guamá al terzo posto.

La sesta tappa, la più dura, con tre GPM e una scalata di oltre 16 km, ha confermato il predominio di Best PC Ecuador: Kevin Navas e Cesar Guavita hanno chiuso in testa, mentre Alvarez ha mantenuto il secondo posto complessivo.

L’ultima giornata, con una salita di 13,5 km e un finale in salita violenta, si è conclusa con la vittoria personale di Cesar Guavita. L’intera classifica generale ha visto Hector Alvarez incoronato campione, con Kevin Navas a 1’57” di distanza e Cesar Guavita a 2’53”. La squadra Best PC Ecuador ha conquistato anche le classifiche a squadre e agli sprint intermedi.

Tour of Romania: il trionfo di Barnabás Vas

Il Turul Romaniei ha assunto l’appellativo internazionale di Tour of Romania accogliendo ventuno squadre – otto Continental, quattro nazionali (Albania, Italia, Moldavia, Polonia, Romania) e le formazioni dilettantistiche.

La prima tappa è stata dominata da Radosław Frątczak (Wibatech Lubelskie Perła Polski), che ha vinto davanti a Liam Punnewaert (K.O.F.M. x Thielemans-Bildin) e Alessio Menghini (Nazionale Italia).

Nel secondo giorno, l’assenza di grandi scalate ha favorito gli sprint. Rutger Wouters (K.O.F.M. x Thielemans-Bildin) si è imposto a 3” dal successivo Ronan O’Connor (APS by Cadence Cyclery), mentre András Pakot (United Shipping) ha chiuso terzo.

La terza tappa, conclusa su una salita di 3,5 km, ha visto emergere Barnabás Vas (United Shipping), che ha superato Enea Sambinello (Nazionale Italia) nello sprint finale e ha preso la maglia di leader.

La quarta tappa ha offerto una penultima scalata, ma è stato Vas a staccare tutti, vincendo con 16 secondi su Cristian Raileanu (Nazionale Romania). Questo risultato gli ha permesso di prendere la testa della classifica generale.

L’ultima giornata, un semplice circuito cittadino di Bucarest, è finita con Radosław Frątczak che ha vinto lo sprint finale, ma il podio della gara è stato interamente occupato da Barnabás Vas, che ha concluso con un vantaggio di 13” e ha aggiudicato simultaneamente la classifica a punti, quella dei GPM e quella dei giovani. L’unico titolo mancato è stato quello degli sprint intermedi, vinto da Andrea Alfio Bruno (Nazionale Italia). La squadra U.C. Monaco ha vinto la classifica a squadre.

Tour d’Armenia: la prima edizione UCI

Per la prima volta nella storia UCI, l’Armenia ha ospitato una gara a tappe: il Tour d’Armenia di quattro giorni organizzato da RCS. Sedici squadre hanno preso la partenza, includendo due ProTeams (Bardiani CSF 7 Saber e Solution Tech NIPPO Rali), dodici Continental e due formazioni dilettantistiche.

La prima tappa, prevalentemente pianeggiante con una salita finale a -15, è stata vinta da Michał Pomorski (ATT Investments), che ha anche conquistato la maglia di leader.

La seconda giornata ha offerto una lunga salita di 15 km a metà percorso. Federico Iacomoni (Team UKYO) ha vinto in sprint contro Leonardo Vesco (Biesse-Carrera), mentre Kevin Biehl (General Store-Essegibi) si è piazzato terzo.

La terza tappa è stata la prima conclusa in salita (8% medio su 4600 m). Il giovane Max Hinds (Netcompany INEOS Academy) ha conquistato la vittoria, distanziando di 36 secondi Lorenzo Ginestra (Swatt Club). Simone Raccani (Team UKYO) ha assunto la maglia di leader.

L’ultima fase, un circuito di 9,5 km con un breve tratto di 900 m al -4, è stata dominata da Michele Gazzoli (Solution Tech NIPPO Rali), che ha vinto dopo tre anni di digiuno. Il podio è completato da Patryk Stosz (Voster) e Patrick Boje Frydkjær (Lidl-Trek Future).

Il risultato finale ha visto Simone Raccani conquistare la classifica generale, con Kevin Biehl miglior giovane e Leonardo Vesco miglior scalatore. La classifica a squadre è andata a ATT Investments.

Arno Wallaard Memorial: la vittoria di Max Kroonen

La diciottesima edizione dell’Arno Wallaard Memorial nei Paesi Bassi ha riunito diciassette team Continental e sei dilettantistiche. Nonostante il percorso fosse piatto, la corsa è stata decisamente movimentata.

A 21 km dal traguardo, una fuga formata da Jensen Plowright (Alpecin-PremierTech), Max Kroonen (BEAT p/b Saxo) e Mads Andersen (Swatt Club) è riuscita a staccare i ritardatari. La caduta di Sebastian Grindley (Lidl-Trek Future) ha ulteriormente allontanato il gruppo.

Nel finale, Plowright ha dovuto ritirarsi per una problematica alla spalla, lasciando Kroonen e Andersen a contendersi lo sprint. Kroonen ha superato Andersen, ottenendo la sua seconda vittoria UCI.

GP Rik Van Looy: sprint sotto la pioggia

Il GP Rik Van Looy, ottoª edizione, è stato inserito nel calendario internazionale dal 2022. Venticinque squadre hanno partecipato, tra cui venti Continental.

Il percorso, privo di salite ma con quattro settori di pavé e una pioggia intensa, ha favorito i velocisti. Dopo un lungo lavoro di gruppo, a 6 km dal traguardo Daan Depuydt (Baloise Verzekeringen) ha lanciato l’attacco, tenendosi con Timo Kielich (Visma|Lease a Bike). Depuydt ha vinto lo sprint finale, con Kielich a 5” di distanza; Tuur Verbeeck ha completato il podio.

Profilo di Barnabás Vas: il giovane ungherese che conquista l’Europa

Barnabés Vas fratello di Blanka Vas (vincitrice al Tour de France Femmes), ha brillato nelle ultime settimane. Dopo aver raccolto quattro vittorie internazionali a settembre – due tappe del Tour of Romania, la classifica a punti e quella dei giovani – il suo nome è diventato sinonimo di promessa nel ciclismo su strada.

Prima di affermarsi su strada, Vas aveva già dimostrato talento in ciclocross e mountain bike: vittorie in Slovacchia, secondo posto al campionato nazionale di ciclocross élite e una sesta posizione ai Mondiali U23. A maggio ha vinto una gara di XCC in mountain bike, per poi trionfare anche nella prova XCC nazionale di luglio.

Nel Tour of South Bohemia, Vas ha chiuso terzo nella classifica finale, ma ha vinto le classifiche a punti e dei scalatori. La settimana successiva si è spostato in Romania, dove ha conquistato la classifica generale, quella dei giovani, dei GPM e dei punti, dimostrando una rapidità di adattamento rara.

La sua evoluzione è il risultato di una crescita costante in un contesto familiare di sport: il fratello maggiore Balázs ha gareggiato a livello internazionale, mentre il padre ha trasmesso la passione per la bici fin dalla più tenera età. Oggi, con il Team United Shipping Vas sembra aver trovato la sua vera vocazione sulla strada, senza rinunciare alle altre discipline.

Con ancora due stagioni da Under 23, il futuro di Barnabás Vas appare luminoso: il giovane ungherese ha già dimostrato di poter eccellere sia in gare a tappe sia in sprint, e gli osservatori lo indicano come uno dei potenziali protagonisti delle prossime stagioni del ciclismo mondiale.

Autore

Andrea Conforti

Andrea Conforti, 46enne torinese dal look casual e naturale, è un analista tattico che trasforma dati e clip in racconti social. Ricorda quando annotò la rimonta al box stampa dello Stadio Olimpico Grande Torino: da quell'appunto nacque la sua linea editoriale, che propugna spiegazioni visive per il tifoso critico. Dettaglio unico: una stagione allenatore under15 al Chieri e ciclista urbano.