Nel pomeriggio di domenica, poco prima del fischio d’inizio del match Juventus-Atalanta all’Allianz Stadium, è stato previsto un minuto di raccoglimento in onore di Sandro Mazzola scomparso nella notte tra venerdì e sabato. L’intento era quello di dare a tutti i presenti la possibilità di rendere omaggio al grande ex calciatore, una pratica ormai tradizionale in occasione di lutti nella comunità sportiva.
Il gesto dei tifosi della Curva Sud durante il minuto di raccoglimento
Durante il silenzio, una gruppetto di ultras appartenenti alla Curva Sud ha rotto l’atmosfera di rispetto: i sostenitori si sono girati di spalle al campo e hanno iniziato a cantare cori dedicati a Gianni Agnelli, Gaetano Scirea e Andrea Fortunato. Il resto dello stadio, invece, ha mantenuto il silenzio commemorativo applaudendo e mostrando rispetto per la memoria di Mazzola. Il comportamento è stato subito ripreso dai presenti, ma l’episodio è stato catturato dalle telecamere di sicurezza.
Reazioni della Juventus e del mondo sportivo
Il club ha pubblicato una nota ufficiale in cui condanna fermamente l’atteggiamento dei propri sostenitori. “Non c’è rivalità che possa giustificare la mancanza di rispetto durante un minuto di silenzio“, si legge nella dichiarazione, che sottolinea la necessità di un rispetto universale che trascende i colori e le appartenenze. Oltre alla comunicazione sui canali social, la dirigenza ha ribadito l’impegno a collaborare con le autorità per identificare i responsabili e prevenire futuri episodi simili.
Dichiarazioni ufficiali del club
Nel testo, la Juventus ha precisato che l’evento è stato un caso isolato e ha chiesto ai propri tifosi di “unirsi nel ricordo” delle figure scomparse, ricordando che la memoria di Mazzola è parte integrante della storia del calcio italiano. La società ha inoltre aperto un canale interno per segnalare comportamenti antisportivi durante le partite, dimostrando una volontà concreta di contrastare il fenomeno.
Procedimento disciplinare: il ruolo della Procura Federale della FIGC
Gli ispettori della Procura Federale della FIGC presenti in zona campo, hanno redatto immediatamente un referto descrivendo l’accaduto. Il documento è stato inoltrato al procuratore federale Giuseppe Chinè, il quale ha provveduto a trasmettere il caso al Giudice Sportivo. La procedura prevede l’esame di eventuali responsabilità sia dei singoli tifosi che del club, con la possibilità di intervenire anche con provvedimenti preventivi.
Possibili sanzioni e precedenti disciplinari
Il Codice di Giustizia Sportiva prevede diverse ipotesi di punizione per episodi di “spregio generalizzato”: dalle ammende fino a 50.000 euro, alla chiusura temporanea della sezione interessata. In casi analoghi, come quello del minuto di silenzio dedicato a Giorgio Napolitano nel 2023, le autorità hanno comminato multe di 5.000 euro ai club coinvolti. Per la Juventus, la probabilità di una chiusura della Curva Sud è considerata più bassa, ma non esclusa, soprattutto se la procura riterrà che l’evento abbia avuto una dimensione di antisportività diffusa.



