Il weekend appena trascorso ha visto il PUBG Mobile Global Open trasformarsi in un vero e proprio tour del mondo, con quattro qualifiche regionali che hanno determinato i titolari dei pochi biglietti disponibili per il Major Estate, che si terrà in Pakistan. Le competizioni, suddivise per continenti, hanno attirato centinaia di team, ma solo i migliori hanno potuto ottenere il pass per la fase finale.
America: la “Brazil Cup” che ha deciso i quattro biglietti asiatici
La tappa americana ha assunto le sembianze di una Brazil Cup dato l’alto numero di squadre brasiliane partecipanti. Quattro posti sono stati messi in palio per il Major che si svolgerà in Asia, e la lotta è stata serrata fino all’ultimo round. Alpha7 eSports, Wolves, Influence RAGE e RoW Esports hanno impresso i loro nomi nella classifica, ma è stata la squadra RoW Esports a emergere come vincitrice, accumulando 150 punti e conquistando così il primato regionale.
Asia: dominazione pakistana e sfide nepalesi
Nel teatro asiatico, tre biglietti sono stati assegnati a squadre che hanno dimostrato costanza e capacità di gestire le diverse fasi del torneo. Il team pakistano 4Thrives Esports ha iniziato con un vantaggio netto, difendendosi poi con fermezza dagli attacchi di due compagini nepalesi. Le altre pretese sono arrivate da Horaa Esports e Trained To Kill, entrambe costrette a ritirarsi al diciannovesimo round. Con 208 punti 4Thrives ha chiuso al primo posto, superando i rivali di 20 e 25 punti rispettivamente.
Africa ed Europa Ovest: un biglietto per il continente nero e due per l’Europa
La fase africana ha prodotto un solo biglietto, vinto in maniera schiacciante da XForce Rejects, squadra proveniente dal Sud-Africa, che non ha lasciato spazio alla sorpresa delle Isole Mauritius, i THE Magicians. Nel frattempo, la sezione europea ha determinato due qualificazioni: la Hustler Crew, una formazione emergente, e il team ucraino NEXT, entrambi hanno dimostrato un gioco solido e meritato, garantendosi così i posti per la finale asiatica del Major.
Le qualifiche hanno evidenziato non solo la competitività ma anche la crescente diversità geografica del gioco, confermando il Global Open come un vero e proprio banco di prova per le aspiranti potenze del titolo.



