Nel 2026 la Formula 1 ha fatto ritorno a Madrid, una città che non ospitava più gare di Formula 1 da oltre quattro decenni. L’evento, denominato Gran Premio di Spagna ha attirato ben 353.000 appassionati nei tre giorni di gara, culminati con la vittoria del giovane pilota della Mercedes, Kimi Antonelli. Il successo dell’edizione inaugurale ha garantito la permanenza del Gran Premio nella capitale spagnola fino al 2035, con una nuova tappa programmata dal 10 al 12 settembre 2027.
Ritorno della Formula 1 a Madrid: dal 2026 al 2035
L’accordo siglato con la FIA prevede che il circuito di Madrid – conosciuto come MADRING – resti inserito nel calendario internazionale per quasi venti anni. La decisione è stata accolta con entusiasmo sia dai fan che dalle scuderie, grazie alla combinazione di sport ad alto tasso di spettacolo e una location facilmente accessibile. L’impegno della città include investimenti su infrastrutture, sicurezza e tecnologie di comunicazione, pensati per offrire un’esperienza di livello mondiale.
Kimi Antonelli trionfa al primo Gran Premio di Spagna 2026
Il 13 settembre 2026 la gara si è chiusa con la vittoria di Kimi Antonelli giovane talento della Mercedes. Prima della gara, la squadra aveva sottolineato l’importanza della strategia di pit-stop e della gestione delle curve più impegnative del tracciato. Antonelli ha dimostrato una padronanza eccezionale, sfruttando la leggerezza della monoposto e la sua abilità nei freni, soprattutto nella famosa curva “La Monumental”. Il risultato ha sottolineato il valore di un giovane pilota capace di competere ai massimi livelli fin dal suo debutto in Formula 1.
Caratteristiche tecniche e curiosità del circuito MADRING
Il tracciato si estende per 5,47 km ed è composto da 22 curve fra cui la spettacolare curva “La Monumental” che rappresenta il punto di riferimento visivo del circuito. Il layout è stato disegnato per offrire rapidi cambi di direzione, lunghi rettilinei per la massima velocità e diverse opportunità di sorpasso. MADRING sfrutta le vie di accesso dell’IFEMA Madrid e della zona di Valdebebas integrando solo 1,5 km di strade pubbliche. Le strutture sono dotate di sistemi avanzati di monitoraggio climatico comunicazione in tempo reale e sicurezza, al fine di garantire condizioni ottimali sia per i piloti sia per gli spettatori.
Layout e punti di forza
Le curve sono suddivise in sezioni di media e bassa velocità, create per testare la capacità di frenata e l’agilità dei veicoli. Il rettilineo principale supera i 1,2 km, consentendo alle monoposto di raggiungere velocità superiori ai 340 km/h. La posizione della curva “La Monumental” a metà del tracciato rende cruciale la gestione dell’assetto aerodinamico, un aspetto che ha influito direttamente sulla strategia di Antonelli durante la gara.
Come raggiungere MADRING: mobilità e collegamenti
Situato nella zona di IFEMA-Valdebebas il circuito è a sole cinque minuti dall’aeroporto di Barajas e ben collegato al centro della città. I fan possono accedere al tracciato tramite autobus, treno suburbano e metropolitana, senza la necessità di utilizzare auto private. Il piano di mobilità prevede diversi ingressi, ciascuno assegnato alle specifiche tribune, garantendo un flusso ordinato di pubblico e la possibilità di distribuire gli spettatori tra la zona Nord e la zona Sud del circuito. La logistica è stata progettata per ridurre i tempi di attesa e per offrire un’esperienza fluida dall’arrivo alla partenza.



