Il Chengdu Open tournament ATP 250 che si svolge a settembre nella città cinese di Chengdu, ha dato il via a una settimana caratterizzata da condizioni climatiche miti e un campo in cemento perfettamente asciutto. L’evento rappresenta il primo appuntamento della stagione asiatica del circuito maschile, attirando giovani talenti e veterani in cerca di punti preziosi.
L’ingresso di Cinà nel tabellone principale
Il 24 settembre 2026 il giovane siciliano Federico Cinà si è trovato a dover affrontare l’ultima prova delle qualificazioni, dove è stato sconfitto dal georgiano Nikoloz Basilashvili con il risultato di 6-3, 6-2. Nonostante la perdita, il ritiro di Nuno Borges ha aperto un varco nel main draw, consentendo a Cinà di entrare come lucky loser. Prima di questa opportunità il tennista, classe 2007, aveva dimostrato il proprio valore contro Kaichi Uchida chiudendo la sfida di qualificazione con un netto 6-1, 6-2.
Il percorso di qualificazione
Le vittorie in fase preliminare hanno evidenziato la solidità del servizio di Cinà, già al 71 % di prime palle messe in gioco nella fase di qualificazione. Il giovane ha mostrato una capacità di risposta rapida e una gestione efficace dei punti di rottura, elementi che si sono rivelati determinanti quando ha ricevuto il richiamo al tavolo principale.
La vittoria travolgente contro Carabelli
Nel suo debutto al main draw l’azzurro ha incontrato l’argentino Camilo Ugo Carabelli attualmente posizionato al numero 75 del ranking ATP. La partita è iniziata subito sotto il segno del dominio italiano: al primo servizio, Cinà ha realizzato un doppio fallo dell’avversario sul 15-40, guadagnandosi il break in apertura. Da lì, non ha più concesso opportunità al sudamericano, chiudendo il primo set 6-3.
Statistica del match
Il confronto numerico sottolinea la superiorità di Cinà: 71 % di prime palle in gioco, 84 % dei punti vinti e 9 su 13 (69 %) di successi sulla seconda palla. Ha totalizzato 22 vincitori contro i 14 errori commessi, mentre Carabelli ha registrato 11 vincitori su 15 errori. Nessun break è stato restituito all’italiano, che ha mantenuto il controllo del ritmo per tutta la durata.
Il secondo set è stato ancora più netto. Cinà ha rotto nuovamente al 30-40 del primo game, ha consolidato il vantaggio con un servizio implacabile e ha chiuso il set 6-2 senza subire alcun punto di break. L’intera prestazione è durata appena 62 minuti dimostrando una concentrazione e una efficacia rare per un debutto al grande palco.
Prospettive future e prossimo avversario
Con la vittoria, Cinà accede al secondo turno, dove attenderà il vincitore del confronto francese tra il giovane Moïse Koaume (wild card, numero 191 ATP) e il più esperto Alexandre Muller (numero 135). Entrambi i contendenti sono noti per il loro gioco di fondocampo solido, e la sfida successiva rappresenterà una prova ulteriore per il ragazzo di Palermo, ormai abituato a gestire la pressione del torneo.
Il Chengdu Open, oltre a offrire un palcoscenico per emergenti talenti, continua a consolidare la sua reputazione di tappa cruciale nella scalata verso i più alti ranghi del ranking. La performance di Federico Cinà è un chiaro segnale che il circuito asiatico può riservare sorprese anche ai giocatori appena entrati nel circuito principale.



