Il 28 settembre 2026 l’Italia ha vissuto una serata memorabile nella Nations League contro la Turchia nella storica Arena di Bursa. Davanti a un pubblico in parte ostile, gli Azzurri hanno imposto il loro ritmo fin dal primo minuto, chiudendo il primo tempo con tre reti e completando il risultato finale di 4-1 nella ripresa.
Il risultato e i protagonisti della vittoria
Le reti italiane sono state firmate da Bastoni (9’), Frattesi (22’), Kayode (27’) e Pio Esposito (5’ della ripresa). Il giovane attaccante del Brentford ha dedicato il suo gol alla nonna, che sta attraversando un periodo difficile, dichiarando: “Dedico il gol a mia nonna che sta passando delle giornate difficili e ci tenevo tanto a segnare per dedicarle il gol“. Kayode, in debutto con la maglia azzurra, ha festeggiato il suo primo segno personale, completando il “trio” dei gol nel primo tempo.
Le novità tattiche di Mancini
Roberto Mancini ha stupito tutti schierando otto cambi rispetto alla precedente partita contro il Belgio. Per la prima volta in 111 anni due fratelli hanno calcato contemporaneamente il campo azzurro: Aldo e Luigi Cevenini erano l’ultima coppia di fratelli in formazione, ora sostituiti dalla coppia di difensori Bastoni e Scalvini. Al centrocampo, Tonali ha operato come regista accanto a Frattesi e Fagioli mentre sulle fasce hanno brillato Kayode e Ruggeri. L’atteggiamento richiesto dal tecnico è stato sottolineato da Esposito: “Quando si scende in campo con questa maglia è sempre speciale, dobbiamo mettere sempre questo atteggiamento, è quello che ci chiede il ct“.
Prospettive per la prossima sfida contro la Francia
Con la vittoria a Bursa, gli Azzurri si guardano ora verso il prossimo impegno in Parigi contro la Francia nella penultima giornata della fase a gironi. La prestazione convincente ha ridato fiducia al gruppo, soprattutto dopo il timido esordio contro il Belgio. Mancini potrà contare sulla continuità di un modulo 4-3-3 consolidato, mantenendo Donnarumma tra i pali e un reparto offensivo che ha dimostrato velocità e precisione. La sfida francese rappresenterà il banco di prova definitivo per la squadra rinnovata, ma la certezza è che l’Italia ha dimostrato di saper gestire la pressione e di poter ricominciare a puntare alle fasi finali del torneo.



