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29 Settembre 2026

Caniato vola verso la top 300 dopo le finali a Biella e Genova

Il ventenne italiano conquista Biella, vola in finale a Genova e rompe la top 350 del ranking mondiale.

Caniato vola verso la top 300 dopo le finali a Biella e Genova

Il circuito Challenger ha regalato negli ultimi giorni una delle storie più avvincenti dell’estate italiana: Carlo Alberto Caniato ventiduenne di Verona ma cresciuto a Ferrara, ha collezionato un titolo e una finale in due settimane consecutive. Il risultato non è solo un balzo nella classifica, ma la conferma di una crescita costante che lo sta facendo avvicinare alla top 300 dell’ATP.

Il percorso è iniziato a settembre, quando Caniato, inserito nella manifestazione di Biella grazie a una wild card, ha trasformato l’opportunità in vittoria. Il giovane ha chiuso il torneo con un punteggio netto, superando l’avversario spagnolo Alejandro Moro Cañas in finale e conquistando il suo primo trofeo a livello professionale. L’impresa ha spinto il suo ranking a 314 posti un nuovo best personale.

Biella: la prima vittoria su scala Challenger

Il torneo di Biella, classificato Challenger 75, ha rappresentato il trampolino di lancio per Caniato. Dopo aver superato le fasi preliminari con un tennis aggressivo e un servizio potente il ventiduenne ha mostrato una capacità di chiusura che pochi giovani della sua età possiedono. Il suo rovescio a due mani è stato decisivo nei momenti chiave, permettendogli di variare ritmo e trovare angoli di vittoria anche contro avversari più esperti. Il titolo ha confermato che, nonostante la giovane età, possiede gli strumenti tattici per competere a livelli più alti.

Le componenti tecniche di Caniato

Alti 188 cm e destrimano, Caniato combina una presenza fisica in campo con una mentalità offensiva che lo porta a prendere l’iniziativa fin dal primo scambio. Il suo servizio è veloce e ben piazzato, mentre la capacità di accelerare dal fondo campo gli consente di porre pressioni costanti sugli avversari. Tuttavia, il suo gioco non si limita alla potenza: dimostra una buona capacità di variare ritmo e di utilizzare colpi di verticalizzazione quando la situazione lo richiede.

Genova: la conferma nella finale del De Wave Open

Solo pochi giorni dopo Biella, Caniato si è diretto a Genova per il De Wave Open Challenger 75. In semifinale ha affrontato il connazionale Francesco Forti, classifica 357 ATP, e ha imposto il proprio ritmo con un 6-2, 6-4, dimostrando di saper gestire al meglio i punti cruciali. L’avversario, pur mettendo in difficoltà l’azzurro nella seconda metà del match, non è riuscito a spezzare la dinamica impostata dal ventiduenne, che ha chiuso in quattro quattro.

La finale avrà in scena Luka Mikrut, croato classificato 214 ATP, arrivato in finale dopo una battaglia di tre set contro il tedesco Marvin Moeller. Il confronto tra i due giovani promettenti sarà una prova decisiva per capire fin dove può spingersi Caniato in questo periodo di forma. Una seconda vittoria consecutiva lo porterebbe a consolidare la presenza nella top 300, aprendo le porte a future partecipazioni in tornei di categoria superiore.

Dal junior al professionista: il percorso di Caniato

Nato a Verona il 31 ottobre 2005 e cresciuto a Ferrara, Caniato ha iniziato il suo allenamento a Forlì, presso l’Accademia Villa Carpena, sotto la guida di Alberto Casadei. Da junior ha raggiunto il 47° posto nel ranking mondiale, dimostrando già un talento precoce. Nel 2024 è stato convocato come sparring partner per la nazionale italiana in Coppa Davis a Malaga, condividendo il campo con stelle come Matteo Berrettini e Flavio Cobolli, esperienza che gli ha fornito una panoramica delle esigenze del tennis d’élite.

Il suo modello di riferimento è stato inizialmente Rafael Nadal, per l’intensità e lo spirito competitivo, ma recentemente guarda a Jannik Sinner, ammirandone la capacità di mantenere alta la concentrazione durante tutta la stagione. La transizione dal junior al professionista è stata accompagnata da un lavoro su aspetti mentali e su una maggiore disponibilità al sacrificio, elementi che, secondo le sue dichiarazioni, hanno contribuito al recente slancio.

Il futuro di Carlo Alberto Caniato appare

Autore

Francesca Lombardi

Francesca Lombardi, fiorentina, prese appunti tecnici dal primo box di un circuito toscano e da allora firma approfondimenti sui motori. In redazione sostiene un approccio metodico alle prove su pista, cura il format 'tecnica e cronaca' e conserva i fogli di appunti del debutto tecnico in autodromo.