Nel 2026 la Federazione Italiana Pallavolo raggiunge il traguardo degli 80 anni un’occasione che il Comitato Territoriale Centro Sardegna intende valorizzare con una serie di eventi che attraversano l’intero anno sportivo. L’obiettivo è quello di mettere in luce il legame tra la storia della pallavolo italiana e le realtà locali, mostrando come le radici di questo sport siano state coltivate nei piccoli centri del territorio. Oristano, grazie al patrocinio del proprio Comune, è stata scelta per ospitare una delle tappe più significative, dove tradizione e innovazione si incontrano sotto lo stesso tetto.
Il programma delle celebrazioni prevede iniziative diffuse sul territorio sardo, ma la cerimonia di Oristano si distingue per la sua ampiezza e per la partecipazione di numerose personalità che hanno contribuito alla crescita del volley in Sardegna. Il 4 ottobre 2026 alle ore 10:00, l’Hospitalis Sancti Antoni aprirà le sue porte per una manifestazione che, oltre a ricordare le gesta del passato, vuole anche stimolare le nuove generazioni a prendere in mano il pallone. L’ingresso, previsto da via Cagliari, sarà libero per cittadini, sportivi e appassionati.
Cerimonia principale: data, luogo e programma
La cerimonia ufficiale avrà inizio alle dieci e proseguirà fino al primo pomeriggio, con un itinerario che prevede la consegna di riconoscimenti sia a livello nazionale che locale. Dopo una breve introduzione a cura di Santina Raschiotti, ex pallavolista oristanese, verranno onorate società storiche, tecnici e presidenti che hanno dato forma al panorama sportivo delle province di Oristano e Nuoro. La giornata si chiuderà con la presentazione di foto e video che illustrano le tappe più importanti del volley sardo, creando così un vero e proprio viaggio nel tempo.
Premiazioni a persone e società storiche
Tra i premiati spicca la US Ariete club con più di cinquant’anni di attività, riconosciuto per il suo ruolo centrale nella diffusione del gioco nella zona. Vengono inoltre ricordati, a titolo postumo, Gaetano Pitzolu e Ninni Careddu, figure chiave nella gestione dei comitati provinciali. Altri protagonisti della giornata sono Marzio Schintu, Sandro Floris e Carlo Spiga, tutti veterani che hanno guidato generazioni di atleti dal 1960 al 1990. A ciascuno verrà consegnata la medaglia d’argento della FIPAV, coniata dalla Zecca di Stato, simbolo di un impegno che ha lasciato un’impronta indelebile nella memoria collettiva del volley regionale.
Evento sportivo scolastico del 3 ottobre
Il giorno precedente alla cerimonia, sabato 3 ottobre, l’Ufficio di Educazione Fisica di Oristano, in collaborazione con l’Istituto Comprensivo 1-2, organizzerà una manifestazione sportiva in Piazza Manno. L’iniziativa, dedicata alle scuole, darà la possibilità a bambini e ragazzi di sperimentare il volley in un contesto ludico-competitivo, con allenamenti guidati da istruttori qualificati. L’obiettivo è chiaro: avvicinare le nuove generazioni a uno sport che ha fatto della solidarietà e del lavoro di squadra i suoi valori fondanti, preparando i futuri talenti che potranno, un giorno, far parte della storia della FIPAV.
Testimonianze e coinvolgimento della comunità
Alla cerimonia parteciperanno anche diversi testimonial, tra cui Matteo Nuvoli, Paola Nonne, Franco Cani e Marcello Marcella, volti noti del panorama sportivo locale, pronti a condividere aneddoti e ricordi di quegli albori del volley sardo. Il presidente del Comitato, Mauro Marras, ha sottolineato l’importanza di questo evento, definendolo “un atto dovuto verso chi, nei decenni trascorsi, ha coltivato la passione per la pallavolo nelle nostre scuole, nei nostri club e nelle nostre comunità”. Il coinvolgimento del gruppo “Jurassic”, formato da ex giocatori e dirigenti, aggiunge un tocco di continuità storica, mostrando come il passato possa ancora ispirare il presente.



