Il prossimo match della nazionale italiana nella Nations League si giocherà lunedì 5 ottobre alle 20.45 nello storico Dall’Ara di Bologna. Gli Azzurri incontreranno la Turchia squadra guidata da Montella, già massacrata per 4-1 nella trasferta di Bursa. Dopo il pareggio per 1-1 contro la Francia a Saint-Denis, Roberto Mancini vuole chiudere il girone con la consapevolezza di aver dimostrato crescita.
Obiettivi e classifica: perché il match è cruciale
Al termine della terza giornata, l’Italia si trova al terzo posto del Gruppo A con 4 punti, dietro a Francia (7) e Belgio (6). Una vittoria contro una Turchia ancora senza punti consentirebbe ai azzurri di superare l’ombra della retrocessione e di mantenere vive le speranze di qualificarsi per i quarti di finale. Mancini ha più volte ribadito l’importanza di ripartire dal concetto di gruppo concetto che vuole tradurre in un gioco collettivo e disciplinato.
La probabile formazione a Dall’Ara
Il tecnico ha optato per un 4-3-3 con il volto più affidabile tra i pali: Gianluigi Donnarumma resta titolare. La difesa vede confermato Michael Kayode sulla destra, mentre Alessandro Bastoni ricopre il ruolo di centrale di ferro. A sinistra dovrebbe schierarsi Matteo Ruggeri che ha già iniziato contro la Turchia in trasferta.
Difesa: continuità e rotazioni mirate
Di fronte a una difesa turca in difficoltà, Mancini privilegia l’esperienza di Kayode, che ha mostrato solidità sia in Turchia che in Francia. Gianluca Mancini potrebbe subentrare a Scalvini, garantendo copertura in caso di infortunio. L’assenza di Leonardo Di Lorenzo messo in panchina, è il risultato di una rotazione pensata per preservare le forze nei prossimi impegni.
Centrocampo: Barella al centro della manovra
Al centro campo, Nicolò Barella ritorna nella formazione titolare, impiegato come mezzala destra. La sua energia dovrebbe incarnare il concetto di gruppo di cui parlava Mancini. Accanto a lui, Alessandro Romano prende il ruolo di regista, beneficiando del meritato riposo per Mattia Tonali. Sul lato sinistro, Issa Doumbia è pronto a conquistare la sua prima titolarità, spostando fuori dalla formazione Fagioli.
Attacco: Scamacca in prima linea, Kean fuori
In zona offensiva, la scelta più rilevante è il sacrificio di Moise Kean che il tecnico ha definito ancora soggetto a problemi da tempo. Mancini ha dichiarato apertamente: “Non ha recuperato“. Al suo posto, Gianluca Scamacca assume il ruolo di punta centrale, supportato da Niccolò Cambiaghi sulla fascia sinistra e da Antonio Vergara a destra, quest’ultimo con la sua prima partenza dal primo minuto. La decisione di non convocare Kean è stata presa per gestire le energie e le condizioni fisiche del giocatore.
Le parole di Mancini e la visione per il futuro
Il giorno prima del confronto, il CT ha ribadito che l’Italia deve ripartire dal concetto di gruppo sottolineando la necessità di un gioco collettivo più che individuale. Ha inoltre commentato la situazione di Kean, ricordando che l’attaccante ha problemi da tempo e che la sua assenza è una decisione tattica più che una punizione. Con questa formazione, l’Italia spera di ripetere la vittoria per 4-1 dell’andata e avvicinarsi al secondo posto, indispensabile per accedere ai quarti di finale della Nations League.



