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6 Ottobre 2026

Salone Nautico: impatto economico del turismo marittimo a Genova

A Genova, le figure chiave dell’Economia del Mare hanno illustrato dati, sfide e proposte per trasformare il turismo marittimo in un volano di crescita nazionale.

Salone Nautico: impatto economico del turismo marittimo a Genova

Il 66° Salone Nautico Internazionale ha ospitato questa mattina la XII Conferenza Nazionale sul Turismo Costiero e Marittimo a Genova. L’evento, organizzato da Federturismo Confindustria, Confindustria Nautica e Assomarinas, ha radunato i vertici della filiera: Mario Zanetti, Piero Formenti, Massimo Caputi, Giovanni Acampora, Roberto Perocchio e il Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi.

Il peso economico dell’Economia del Mare

Secondo le stime presentate, l’Economia del Mare vale 224,9 miliardi di euro corrispondenti all’11,4% del PIL italiano. Oltre 1,13 milioni di lavoratori sono impiegati direttamente nel settore e il moltiplicatore è pari a 1,8 per ogni euro prodotto, ne emergono altri 1,8 in attività collegate. Nel 2026, i porti italiani accoglieranno più di 15 milioni di crocieristi con quasi 6.000 approdi distribuiti su 60 strutture generando circa 18 miliardi di euro di valore.

Il ruolo della nautica

La nautica si conferma come uno dei comparti più dinamici: il valore aggiunto supera i 13 miliardi di euro e coinvolge quasi 168 mila occupati. Il nuovo studio “Yachting Tourism and Economic Contribution”, realizzato da Deloitte per Confindustria Nautica, ha rilevato un impatto complessivo di 5,7 miliardi di euro di cui 2,1 miliardi derivano dalla spesa dei turisti a terra. Questi dati dimostrano come la nautica sia un attivatore di crescita per altre filiere dalle strutture ricettive al settore agroalimentare.

Le proposte per una strategia integrata

Il ministro Mazzi, nella sua intervista, ha sottolineato che «per l’Italia il mare è una vocazione», invitando a costruire un sistema integrato dove mare, nautica e territorio si fondano in un’unica esperienza. Le richieste chiave includono semplificazione normativa, investimenti in infrastrutture digitalizzazione, sostenibilità e una maggiore capacità di destagionalizzare l’offerta turistica. L’America’s Cup è stata citata come vetrina internazionale capace di ampliare l’attrattiva del Paese.

Riforme legislative e sviluppo dei porti

Roberto Perocchio, presidente di Assomarinas, ha ricordato che la domanda di ormeggi stanziali cresce del 2,9% annuo, con un incremento dei superyacht e dei charter internazionali. Per mantenere la traiettoria positiva, è indispensabile l’aggiornamento della legge speciale per i porti turistici (Dpr 509/97) e la classificazione catastale “E1” delle strutture nautiche. Queste misure permetterebbero di trasformare gli approdi in porte di accesso verso l’entroterra, distribuendo valore e occupazione su tutto il territorio nazionale.

Verso una crescita sostenibile e territoriale

Massimo Caputi, alla guida di Federturismo Confindustria, ha ribadito che il mare è industria, economia, lavoro, turismo e infrastruttura. La sfida, secondo lui, non è solo aumentare il flusso di turisti, ma creare un effetto moltiplicatore capace di beneficiare le regioni meno sviluppate, riducendo gli squilibri tra Nord e Sud. La cooperazione tra istituzioni, imprese e associazioni, enfatizzata da Giovanni Acampora di Assonautica Italiana, è vista come la chiave per tradurre le idee comuni in politiche concrete.

Solo così l’Italia potrà trasformare le sue coste in una vera fonte di crescita mantenendo il valore generato entro i propri confini.

Autore

Francesca Lombardi

Francesca Lombardi, fiorentina, prese appunti tecnici dal primo box di un circuito toscano e da allora firma approfondimenti sui motori. In redazione sostiene un approccio metodico alle prove su pista, cura il format 'tecnica e cronaca' e conserva i fogli di appunti del debutto tecnico in autodromo.