Nel gioco di padel la zona a rete è il luogo dove si decidono la maggior parte dei punti. Tra i colpi più utili per chi vuole proteggersi da un attacco avversario spicca il blocco una variante della volée che consente di neutralizzare palline potenti senza concedere un contatto offensivo all’avversario.
Il blocco non è solo un “difendersi”; se eseguito con precisione, può trasformare la situazione in una reale opportunità di attacco. Questo approccio è stato ampiamente mostrato dal coach Cristian Alvarez la cui esperienza è seguita da più di 60 mila utenti su Instagram, dimostrando che la tecnica è alla portata di tutti, dal principiante al giocatore esperto.
Differenza fondamentale tra volée e blocco
Una volée tradizionale prevede un movimento offensivo: il giocatore spinge la palla in avanti, aggiungendo forza e direzione. Al blocco invece, la racchetta deve avvolgere il colpo con fermezza, limitandosi a “accarezzare” la palla per assorbirne la velocità. Come evidenzia Cristian Alvarez la chiave sta nel ridurre al minimo il movimento di accompagnamento, lasciando che la racchetta faccia da freno. Questo piccolo gesto permette di trasformare un tiro rapido dell’avversario in una palla più gestibile, pronta per un contrattacco.
Posizionamento e preparazione: coprire il corpo con il rovescio
Il primo passo per un blocco efficace è il posizionamento. Alvarez consiglia di attendere la palla mantenendo il corpo protetto dal rovescio, evitando così di esporsi a eventuali colpi diretti. Coprire il torso aumenta il margine di sicurezza e amplia il raggio di movimento. Inoltre, tenere la racchetta alta nella fase di attesa è fondamentale: la preparazione breve garantisce reattività immediata quando la palla arriva.
Scelta del lato di colpo
Quando la palla arriva sul lato del rovescio, è più comodo bloccarla con quel medesimo movimento. Se, invece, la pallina si presenta sul dritto, tentare di usare il dritto può esporre il giocatore a colpi al corpo. Perciò Alvarez suggerisce di attendere la palla con il rovescio, anche se questo può richiedere una leggera rotazione del corpo, poiché la protezione è prioritaria rispetto alla comodità del colpo.
Esecuzione rapida del gesto
Una volta che la palla è in vista, il gesto deve essere conciso. La racchetta deve rimanere alta, e il giocatore deve colpire la palla davanti al corpo, mantenendo il movimento di blocco il più breve possibile. Questa azione permette di assorbire l’impulso dell’avversario e di indirizzare la palla verso il campo avversario con un leggero angolo, pronto per un possibile contrattacco. Alvarez raccomanda di provare più volte la sequenza in allenamento, affinché la risposta diventi istintiva.
Colpire davanti al corpo e mantenere la racchetta alta
Il contatto deve avvenire all’incirca a metà altezza del petto, mai troppo sotto la linea della vita, per assicurare stabilità. Tenere la racchetta alta durante l’intero movimento evita che la palla sfugga sotto il controllo e facilita un rapido ritorno in posizione di difesa. Un blocco ben eseguito non solo neutralizza l’attacco avversario, ma può anche far rimbalzare la palla in modo tale da sorprendere l’avversario, creando un’opportunità di smash o di colpo di finitura.
Seguendo i consigli di Cristian Alvarez – preparazione corta, corpo coperto con il rovescio, racchetta alta e contatto davanti al corpo – ogni giocatore può passare da una semplice difesa a una minaccia offensiva, aumentando le proprie possibilità di vincita a rete.



