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6 Ottobre 2026

Ronaldo lascia il Portogallo: promesse infrante da Jorge Jesus

Ronaldo lascia il Portogallo perché si è sentito tradito da Jorge Jesus, che non ha mantenuto le promesse sui minuti in campo.

Ronaldo lascia il Portogallo: promesse infrante da Jorge Jesus

Il capitano della selezione portoghese ha interrotto bruscamente il suo ritiro in Scandinavia, scegliendo di partire da Madrid verso Copenaghen con un jet privato. La decisione è scaturita da una serie di promesse non mantenute da Jorge Jesus l’allenatore della Nazionale, che hanno alimentato un senso di tradimento profondo nel fuoriclasse.

Secondo le testimonianze raccolte, il punto di rottura è avvenuto subito dopo la partita contro il Galles. Ronaldo sarebbe dovuto disputare l’intero match di 90 minuti, ma è stato sostituito al 67’, suscitando una forte delusione. Successivamente, il tecnico ha garantito al capitano 30 minuti di gioco nella sfida successiva contro la Norvegia, ma quella promessa è rimasta inascoltata, lasciandolo sul bordo campo.

Le promesse infrante: dal match contro il Galles a quella contro la Norvegia

Nel primo incontro di campionato, la presenza di Ronaldo era stata programmata per l’intero tempo regolamentare. Tuttavia, l’allenatore ha deciso di cambiare tattica a 67 minuti, sostituendolo — una decisione che, secondo il giocatore, non è stata comunicata in anticipo. L’episodio è stato il primo indizio di una gestione che ha messo in dubbio la trasparenza del rapporto tra atleta e tecnico.

Il primo appuntamento: Galles, 90 minuti promessi, uscita a 67’

Durante la gara contro il Galles, il capitano ha avvertito sul campo che la sua sostituzione non era legata a una necessità medica o tattica evidente. Dopo i 67 minuti, è stato rimpiazzato, suscitando un forte malcontento. Ronaldo ha dichiarato di non aver mai voluto essere titolare obbligatorio, ma di aver chiesto semplicemente che gli accordi fossero rispettati.

Il conflitto con Jorge Jesus e il volo verso Madrid

Nel successivo incontro contro la Norvegia, Jesus aveva assicurato a Ronaldo la possibilità di giocare almeno 30 minuti. Nonostante il lungo riscaldamento, il capitano è rimasto in panchina, venendo informato che “l’andamento della partita non lo consentiva”. Questa giustificazione ha ulteriormente incrinato la fiducia dell’attaccante, che si è sentito tradito dopo l’ennesima promessa infranta.

Fuga dal ritiro di Copenaghen e dichiarazioni di Ronaldo

Sentendosi tradito, Ronaldo ha deciso di tornare a Madrid, dove ha imbarcato il suo jet privato per volare via dal ritiro in Danimarca. Prima di partire, ha comunicato sui propri canali social che, dopo un colloquio con il presidente della Federazione portoghese Pedro Proença, aveva deciso di abbandonare il campo. Proença ha confermato di aver assistito a una scusa privata di Jesus, ma ha definito l’incidente “una grave rottura dei rapporti”.

Jesus, dal canto suo, ha affermato pubblicamente che nessun giocatore può far cambiare le regole e che il rispetto dello status di un calciatore non giustifica trattamenti differenti. Nonostante queste parole, Ronaldo non ha più partecipato alla sessione di allenamento di refinimento, scegliendo di allontanarsi dal gruppo e di vegliare al proprio futuro.

Autore

Francesca Lombardi

Francesca Lombardi, fiorentina, prese appunti tecnici dal primo box di un circuito toscano e da allora firma approfondimenti sui motori. In redazione sostiene un approccio metodico alle prove su pista, cura il format 'tecnica e cronaca' e conserva i fogli di appunti del debutto tecnico in autodromo.