Il World Taekwondo Grand Prix di Parigi 2026 rappresenta una delle tappe più importanti del calendario internazionale, riunendo i migliori atleti provenienti da tutti i continenti. La capitale francese, già ospitata nel 2024 per i giochi olimpici, accoglie nuovamente il torneo con strutture all’avanguardia e un pubblico appassionato, pronto a testimoniare duelli di alta intensità. Oltre a essere un banco di prova cruciale per la qualificazione alle prossime competizioni mondiali, il Grand Prix di Parigi si configura come preludio al Grand Prix Final di Astana, dove i risultati avranno un peso decisivo per la classifica finale del circuito.
Per l’azzurro Simone Alessio la gara di Parigi ha assunto un valore speciale: era il suo primo ritorno sul tappeto dopo l’intervento al menisco, seguito da un intenso periodo di riabilitazione che lo aveva tenuto lontano dal Grand Prix di Roma. Il bronzo olimpico conquistato a Parigi nel 2024 nei +80 kg lo aveva consacrato tra i migliori del pianeta, ma la priorità di questa settimana è stata dimostrare di poter competere nuovamente ai massimi livelli. Alessio ha raccontato che la preparazione fisica è stata fondamentale per superare le difficoltà post-chirurgiche e che il supporto della federazione è stato decisivo per il suo ritorno in pista.
Ritorno alle competizioni: il percorso di Simone Alessio a Parigi
Nel turno degli ottavi, Alessio ha incontrato lo uzbeko Yodgorbex Zhuraboev giovane talentuoso noto per la velocità dei suoi attacchi. La sfida, caratterizzata da scambi rapidi e una difesa estremamente solida da parte di entrambi gli atleti, si è conclusa con la vittoria dell’azzurro grazie a un punteggio equilibrato e a una decisione dei giudici favorevole. Questo risultato ha permesso ad Alessio di accedere ai quarti di finale, segnando il primo vero test dopo l’intervento e confermando che la sua forma fisica è tornata a livelli competitivi adeguati.
Il match contro Motaz Ifaui e l’eliminazione in quarti
Nel successivo scontro, il tunisino Motaz Ifaui ha impresso la propria superiorità, chiudendo il match con un netto 2-0, sfruttando una combinazione di tecniche di calcio rapido e una tattica difensiva ben orchestrata. Nonostante l’eliminazione, Alessio ha sottolineato che il ritorno in gara è stato il vero premio, evidenziando la necessità di consolidare la preparazione e di affinare ulteriormente la strategia per gli impegni futuri. Il campione olimpico ha inoltre espresso gratitudine verso il suo staff tecnico, che ha curato la transizione dalla riabilitazione alla competizione.
Antonino Bossolo porta a casa il bronzo nel para taekwondo K44 -70 kg
Parallelamente, il giovane Antonino Bossolo ha portato a casa il bronzo nella disciplina Para Taekwondo K44 -70 kg completando la giornata italiana con un risultato di rilievo. Questa medaglia rappresenta la terza consecutiva sul circuito, a seguire i due argenti conquistati a Roma e Muju, e testimonia la crescita costante della squadra italiana in queste categorie specializzate. Bossolo ha dimostrato una notevole capacità di adattamento alle diverse tattiche avversarie, consolidando il suo ruolo di punto di riferimento per il futuro del para taekwondo nazionale.
Prospettive per il Grand Prix Final di Astana
Con la chiusura del Grand Prix di Parigi, lo sguardo degli azzurri si sposta verso il Grand Prix Final di Astana, ultima tappa di rilievo del circuito 2026. Tra gli atleti attendibili per l’Italia figurano nuovamente Simone Alessio il campione mondiale Vito Dell’Aquila numero uno del ranking nella categoria -58 kg e titolare della medaglia olimpica, e Antonino Bossolo nel para taekwondo. La squadra italiana punta a consolidare i risultati ottenuti a Parigi, trasformandoli in opportunità per scalare ulteriormente la classifica mondiale e per accrescere la propria visibilità sul palcoscenico internazionale.



