Al Media Day organizzato dalla FISI il direttore Dario Puppo ha dato spazio al Giovanni Franzoni 25-enne bresciano che ha sorpreso l’intero panorama sciistico nella scorsa stagione. Il campione, ancora stremato dal lavoro svolto in Sud America, ha annunciato la sua partenza a Soelden con il numero di partenza #31 e ha accennato a una possibile terza disciplina, il giant da inserire nella sua agenda 2026/27.
Un legame fondamentale con Dominik Paris
Durante l’intervista, Franzoni ha parlato apertamente del suo rapporto con il campione italiano Dominik Paris. “Domme è una persona con cui mi trovo molto bene, sincera e che ti dice le cose in faccia”, ha dichiarato. Ha aggiunto che, nonostante a volte Paris possa risultare un po’ burbero apprezza questa trasparenza e la considera una fonte preziosa per apprendere “come assorbire più informazioni possibili da un campione del suo calibro”.
Un futuro insieme?
Franzoni ha espresso il desiderio che Paris rimanga al suo fianco per diversi anni: “Spero rimanga con noi a lungo, anche se non penso sia così”. Ha inoltre previsto la possibilità di condividere altri podi dopo le prossime Olimpiadi, sottolineando che la loro amicizia si sviluppa sia sul piano sportivo che su quello umano.
L’estate sudamericana: allenamenti in Argentina e Cile
Il periodo invernale trascorso in Sud America è stato decisivo per la preparazione dell’atleta. Dopo aver completato un blocco di lavoro a Ushuaia Franzoni ha trascorso un mese tra Argentina e Cile dove ha potuto allenarsi in condizioni di alta quota senza la pressione di una stagione agonistica. “Fisicamente sto bene”, ha rassicurato, “e non ho sciato durante l’estate come l’anno scorso, dedicandomi invece al rafforzamento muscolare e alla tecnica”.
Problemi meteo e ricerca di neve
Il clima cileño ha messo qualche difficoltà, ma l’atleta ha voluto guardare al futuro: “Ora cercheremo un po’ di neve in Austria e speriamo in America a novembre”. Il giant è stato la “base dei miei allenamenti anche nella passata stagione” e gli serve per migliorare il feeling su discese più tecniche.
Strategia per la stagione 2026/27: Soelden, gigante e Crans-Montana
Franzoni è consapevole della sfida che lo attende a Soelden, dove prenderà il via con il #31. “La disciplina madre è sempre stata la base di tutto per me”, ha spiegato, promettendo di pianificare le gare in modo da non sacrificare la velocità. Il giovane non si impone obiettivi rigidi, ma li definisce “sogni”: l’anno precedente aveva conquistato sei podi e ora vuole “fare un passo in avanti in gigante”.
Obiettivi a breve termine e mete a lungo termine
Il campione ha indicato Crans-Montana come prossima meta cruciale, dove si svolgeranno i Mondiali. “Voglio migliorare su piste più facili, come Crans-Montana, per avvicinare i big”, ha affermato. Inoltre, ha confessato di sognare di “partirgli dietro a Marcel Hirscher” durante le gare, una prospettiva che, a suo avviso, gli darebbe molta “carica”. Nonostante la mancanza di pressioni esterne, Franzoni rimane concentrato sul dare il massimo in ogni gara, giorno per giorno.
La sua partenza a Soelden con il #31 rappresenta il primo tassello di un progetto ambizioso, che punta a consolidare la sua presenza tra i protagonisti della Coppa del Mondo e a dimostrare che il giovane talento è pronto a diventare grande anche nelle discipline più tecniche.



