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27 Ottobre 2026

Antonelli vince il GP di Austin ma non chiude il campionato mondiale

Antonelli conquista Austin ma il titolo mondiale resta da decidere.

Antonelli vince il GP di Austin ma non chiude il campionato mondiale

Il Gran Premio di Austin si è concluso con una performance dominante del giovane pilota italiano Andrea Kimi Antonelli, che ha tagliato il traguardo per primo davanti a Charles Leclerc e Max Verstappen. La gara, svolta sul circuito cittadino di Texas Motor Speedway, ha visto il bolognese della Mercedes gestire al meglio le gomme, scegliendo una strategia a una sola sosta che ha fatto la differenza nella fase finale. Nonostante la vittoria, la classifica finale non è stata sufficiente per decretare il campionato mondiale, così il titolo rimane pendente e si sposterà sul prossimo appuntamento a Città del Messico.

Questa prima parte del weekend ha mostrato la maturità di Antonelli, capace di partire con pneumatici medi, prendere subito il comando e allungare il vantaggio fin dalla terza curva. La sua capacità di conservare le gomme ha permesso di rimanere in pista per ben 24 giri prima di fermarsi al pit-stop, dove ha montato una mescola hard con l’obiettivo di portare la macchina fino al traguardo.

Dominio di Antonelli sul tracciato texano

Il pilota della Mercedes ha mostrato un ritmo costante, con settimanali lap time intorno ai 1:39, che gli hanno consentito di mantenere una distanza di oltre un secondo rispetto al secondo posto per gran parte della gara. La scelta di effettuare un unico pit-stop al giro 24 si è rivelata decisiva: mentre gli avversari hanno optato per una o due fermate, Antonelli ha potuto contare su una gestione delle gomme impeccabile, evitando il rallentamento tipico delle soste multiple. La strategia a una sosta ha inoltre consentito di sfruttare al massimo il periodo di running, mantenendo il ritmo e riducendo al minimo il rischio di incidenti in pista.

Scelta della gomma hard e un unico pit-stop

La decisione di passare alle gomme hard ha suscitato curiosità fin dalle prove libere, dove la mescola era considerata più dura rispetto alle aspettative. Tuttavia, la pista di Austin, caratterizzata da lunghi rettilinei e curve a media velocità, ha premiato la tenuta delle gomme dure, fornendo ad Antonelli una maggiore consistenza e meno degrado nella fase finale. Il pit-stop al giro 24 è stato eseguito in 2,5 secondi, una delle fermate più rapide della giornata, e ha permesso al pilota di rientrare a testa bassa, pronto a difendere il proprio vantaggio.

Il resto del podio e le implicazioni per la lotta al titolo

Dietro Antonelli, il podio è stato occupato da Charles Leclerc in seconda posizione e Max Verstappen al terzo posto. Leclerc, al volante della Ferrari, ha provato più volte a mettere pressione sulla leader, ma la differenza di strategia ha evitato che potesse superare il leader italiano. Verstappen, con la Red Bull, ha optato per una strategia a due soste, tentando di avvicinarsi al leader nella parte finale, ma la gestione delle gomme di Antonelli lo ha tenuto sempre a distanza.

Performance di Leclerc e Verstappen

Leclerc ha mostrato una corsa di alto livello, usando un set di gomme più morbide per guadagnare velocità nei giri intermedi. Al giro 32 ha addirittura preso temporaneamente la testa della gara, ma la risposta di Antonelli è stata immediata, riconquistando il comando al giro successivo. Verstappen, invece, ha cercato di compensare il ritardo con un ritmo più aggressivo nella seconda metà, ma la Virtual Safety Car attivata per la Cadillac di Valtteri Bottas ha congelato il margine, mantenendo intatti i primi tre posti fino al traguardo.

Posizioni di Hamilton e Russell e l’impatto sul campionato

lewis hamilton, l’altro pilota della Mercedes, ha concluso la gara al quarto posto, mentre George Russell ha chiuso ottavo, penalizzato da una sanzione di 5 secondi per una infrazione in pista. Queste posizioni hanno avuto un impatto diretto sulla classifica del campionato mondiale. Per Antonelli, la vittoria non è stata sufficiente: avrebbe dovuto vedere Hamilton più indietro di quinto e Russell non oltre il nono per assicurarsi il titolo a Austin. Con Hamilton quarto e Russell ottavo, il match point è stato rimandato a Città del Messico, dove le condizioni di gara e la strategia potranno nuovamente cambiare le sorti del campionato.

Prospettive per il Gran Premio di Messico

Il prossimo Gran Premio, previsto per l’1 novembre a Mexico City, rappresenta il vero punto di svolta. Antonelli dovrà terminare almeno al nono posto se Russell riuscirà a vincere, oppure puntare ai punti se Russell non sarà sul podio. La pressione sarà alta anche per Hamilton, che dovrà terminare al di sotto del quinto posto per non compromettere ulteriormente le chance del suo compagno di squadra. La vittoria a Austin ha consolidato la reputazione di Antonelli come candidato serio al titolo, ma la battaglia non è ancora finita.

La gara di Austin dimostra come la strategia di pit-stop, la scelta delle gomme e la capacità di gestire le situazioni di safety car siano elementi decisivi in Formula 1. Il prossimo weekend messicano offrirà nuovamente l’opportunità di vedere se il giovane pilota italiano riuscirà a trasformare la sua vittoria in un titolo mondiale, o se dovrà attendere ancora un altro round per confermarsi al vertice.

Autore

Andrea Conforti

Andrea Conforti, 46enne torinese dal look casual e naturale, è un analista tattico che trasforma dati e clip in racconti social. Ricorda quando annotò la rimonta al box stampa dello Stadio Olimpico Grande Torino: da quell'appunto nacque la sua linea editoriale, che propugna spiegazioni visive per il tifoso critico. Dettaglio unico: una stagione allenatore under15 al Chieri e ciclista urbano.