Il WXV Global Series ha regalato una serata memorabile sabato 30 ottobre 2026 a New Jersey, dove l’Inghilterra femminile, nota come Red Roses, ha superato gli Stati Uniti con un netto 55-12. La squadra ha dimostrato di aver lasciato alle spalle le recenti difficoltà, imponendosi fin dal primo minuto e chiudendo la partita con nove mete, quattro delle quali realizzate dall’ala Claudia Moloney-MacDonald. Gli americani hanno risposto con due mete, firmate dalla prop Hope Rogers e dalla retroguardia sostituta Kate Zackary. Il risultato consente alle Rosse di tornare sulla cresta dell’onda dopo due sconfitte consecutive contro il Canada.
Una risposta schiacciante alle sconfitte canadesi
Le Red Roses avevano subito due pesanti decrementi di forma negli ultimi incontri, perdendo in Canada – prima a Toronto e poi a Ottawa – interrompendo una striscia di 41 test senza sconfitte che durava quattro anni. Sotto la guida di John Mitchell, la squadra è entrata in campo a New Jersey con la consapevolezza di dover riconquistare la fiducia persa. Il primo tempo si è mostrato equilibrato, con le due squadre che hanno segnato un totale di dieci punti. Tuttavia, la superiorità fisica e tattica dell’Inghilterra è emersa nel secondo tempo, trasformando il match in un fluire ininterrotto di mete per le Rosse.
Dettaglio del palcoscenico offensivo
L’attacco inglese è stato orchestrato da una combinazione di velocità, precisione nei passaggi e una difesa avversaria sfinita. Dopo le prime due mete del primo tempo – una di Meg Jones e una di Mia Venner – la squadra ha aperto il serbatoio al ritorno degli spalti. Claudia Moloney-MacDonald ha completato una quadrupla, sfruttando la larghezza del campo e la capacità di rompere la linea difensiva. A completare il bottino di metasci ha partecipato Bryony Field, Maddie Feaunati e Sadia Kabeya. Dall’americano, il punto di svolta è avvenuto a nove minuti di intervallo, quando la prop Mona Tupou è stata mandata in sin-bin per penalità ripetute in mischia, lasciando gli USA vulnerabili e consentendo alle Rosse di aggiungere tre mete successive.
Il gesto decisivo di Claudia Moloney-MacDonald
La giovane ala Claudia Moloney-MacDonald, premiata come player of the match, ha spiegato il proprio approccio: “Questa settimana era tutta una questione di dimostrare a noi stesse di cosa eravamo capaci. Dopo tre scontri duri contro il Canada, avevamo bisogno di una risposta coraggiosa e senza paura. Abbiamo attaccato dal primo all’ultimo minuto, e i risultati parlano da soli”. Il suo balzo finale sulla linea di meta ha concluso la sua quadrupla, consolidando il ruolo da protagonista nella rinascita della squadra.
Altri protagonisti e le parole dei capitani
La capitano Meg Jones ha sottolineato l’importanza di imparare dalle sconfitte: “Prima di tutto, riconosco il lavoro delle USA, che hanno ottenuto vittorie importanti. Per noi, è stato fondamentale controllare il gioco, mantenere il possesso e trasformare ogni opportunità in punto. Dopo due fallimenti, vogliamo crescere, riflettere su ciò che abbiamo appreso e continuare a migliorare. Siamo affamate di essere migliori”. Dall’altra parte, la co-capitana americana Georgie Perris-Redding ha espresso orgoglio per il proprio gruppo nonostante la sconfitta: “Siamo state nella gara nella prima metà e quello mi rende fiera. Abbiamo costruito molto nella stagione e, anche se il risultato finale è stato negativo, il progresso resta evidente”.
Con la vittoria, l’Inghilterra si posiziona al vertice della classifica mondiale e chiude il tour nordamericano con tre vittorie, una pareggiata e due sconfitte. Il percorso della Red Roses nel WXV continua con la consapevolezza che, sebbene il cammino verso il prossimo ciclo di tornei sia stato irto di ostacoli, la squadra ha dimostrato la capacità di reagire e di far emergere nuovi talenti. Il prossimo appuntamento in calendario prevede un incontro con l’Australia, dove la prova del fuoco sarà di nuovo la capacità di mantenere alto il livello di gioco senza cali di forma.



