Nel primo turno del Masters 1000 di Parigi, il canadese Denis Shapovalov è stato costretto a interrompere la sfida contro il russo Karen Khachanov. Un improvviso dolore all’adduttore destro ha annullato la sua possibilità di completare una rimonta che, fino a quel momento, gli avrebbe regalato la vittoria.
La rimonta e il vantaggio nel terzo set
Dopo aver subito il primo set, Shapovalov ha trovato la risposta in un secondo set combattuto, riuscendo a ribaltare il risultato e a spingere il match al terzo. Con determinazione, ha conquistato il primo gioco del terzo set, portandosi sul 3-1 e poi rapidamente sul 4-1, avvicinandosi al trionfo. Il momento sembrava decisivo: il servizio era a suo favore e la pressione sull’avversario aumentava.
Il dolore che ha cambiato le sorti
Nel quinto gioco del terzo set, appena serviva, Shapovalov ha avvertito una forte contrattura nella zona dell’adduttore destro. Nonostante il dolore, è riuscito a concludere il game, affidandosi quasi esclusivamente alla battuta, e a portare il punteggio sul 4-1. Tuttavia, la mobilità è diminuita drasticamente; gli spostamenti laterali, fondamentali nel tennis moderno, sono diventati difficili da eseguire con la necessaria precisione.
Il ritiro e le decisioni mediche
Il canadese ha richiesto un *medical timeout* nella speranza di proseguire. Al ripristino, però, le difficoltà nei movimenti sono risultato insormontabili. L’arbitro, in accordo con il medico di campo, ha accettato la decisione di interrompere lo scontro, consentendo a Khachanov di avanzare al turno successivo. Per Shapovalov, la delusione è stata accentuata dal fatto di aver guidato il match verso la vittoria, ma di non aver potuto chiudere.
Il contesto dei numerosi ritiri del canadese
Questo episodio si aggiunge a una serie preoccupante per la carriera del giovane talento. Nei precedenti diciotto mesi, Shapovalov ha conseguito sei ritiri, un dato che mette in evidenza la difficoltà di mantenere una continuità competitiva. Nonostante un passato brillante – ingresso nella top 10 e una finale di Slam in semifinale – gli infortuni ricorrenti limitano il suo percorso.
La sequenza di interruzioni ha influito anche sul suo calendario di gare, riducendo le opportunità di accumulare punti importanti per il ranking ATP. La situazione a Parigi è particolarmente amara perché il ritiro avviene proprio quando il canadese aveva appena superato lo svantaggio iniziale e sembrava avvicinarsi al traguardo.
Prospettive future
Il team medico di Shapovalov dovrà ora valutare la gravità della lesione all’adduttore e definire un percorso di riabilitazione per evitare ulteriori ricadute. La stagione è ancora in corso, ma la frequenza dei ritiro rende difficile prevedere il suo impatto nei prossimi tornei del circuito. Gli occhi dei fan e degli analisti rimangono puntati sul suo prossimo ritorno, sperando in una guarigione completa che gli permetta di mostrarsi al meglio della sua capacità.



