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29 Ottobre 2026

Cobolli cede per infortunio, Berrettini avanza verso le Finals

Cobolli cade, Berrettini avanza: il derby a Vienna finisce in lacrime e incertezza

Cobolli cede per infortunio, Berrettini avanza verso le Finals

Nel corso degli ottavi di finale dell’ATP 500 di Vienna, l’atteso confronto tra i due amici romani ha subito una brusca interruzione. Flavio Cobolli, classificato al numero 2 in Italia e al sesto posto nel ranking mondiale, ha dovuto ritirarsi al settimo game per via di un infortunio alla gamba sinistra, lasciando l’avversario Matteo Berrettini in vantaggio sul tabellone 5-2.

Derby interrotto a causa dell’infortunio di Flavio Cobolli

Il match è iniziato in condizioni di parità, con Cobolli che mostrava una certa lucidità nonostante il precedente scontro impegnativo contro Grigor Dimitrov. Il terzo set, però, è stato segnato da un dolore improvviso al ginocchio: la fasciatura è stata applicata subito, ma al settimo game il giovane tennista ha ceduto, crollando in maniera inaspettata sul campo. L’incidente ha scatenato un acceso momento emotivo; il compagno di sempre, anche lui romano e con il quale Cobolli condivideva gli anni di formazione al Circolo Canottieri Aniene, si è avvicinato per consolarlo, sussurrandogli: “Ora vedi tutto nero, ma non prendere decisioni affrettate“.

Il momento del cedimento

Il dolore si è manifestato proprio quando il risultato era 5-2 a favore di Berrettini. Nonostante la determinazione mostrata nei precedenti scambi, la lesione alla coscia sinistra ha reso impossibile il proseguimento. L’interruzione è avvenuta dopo soli 2 ore e 16 minuti di gioco, un tempo relativamente breve per un match che prometteva di arrivare a tre set. Il pubblico ha assistito a una scena rara nel tennis professionistico: l’emozione di un giovane atleta che si ritira dal campo, con le lacrime che scendono sul viso e l’amicizia che resta l’unico conforto.

Matteo Berrettini avanza e guarda al prossimo avversario

Con la sconfitta di Cobolli, Matteo Berrettini ha conquistato il pass per i quarti di finale, dove affronterà Alex de Minaur, vincitore del suo ottavo di finale contro Learner Tien (6-4, 6-2). Per la prima volta nella carriera dei due amici, la sfida si trasforma in una competizione reale sul circuito professionale. Alla fine del match, Berrettini ha condiviso un messaggio carico di nostalgia e solidarietà: “L’idea era di venire qui e celebrare il percorso che abbiamo fatto insieme partendo da Roma, dove abbiamo giocato insieme da bambini. Mi ricordo quando era così alto così. Aveva lo stesso sguardo di ora. Ora merita di essere dove si trova. Cercherò di aiutarlo in qualsiasi modo possibile. Gli ho detto di non pensare troppo a ciò che può succedere. Un giorno alla volta. Sono sicuro che i medici lo seguiranno al meglio nel recupero. Speriamo che recuperi in tempo”.

Le parole del campione italiano

Il discorso di Berrettini ha messo in evidenza il legame profondo tra i due atleti, ma anche la consapevolezza delle difficoltà che attendono Cobolli nei prossimi appuntamenti. L’atteggiamento di Berrettini, infatti, è stato quello di non volere che il giovane tennista si precipitasse a decisioni impulsive, invitandolo a focalizzarsi sul recupero graduale. Il campione ha inoltre sottolineato la fiducia nei medici e nella capacità di Cobolli di tornare in campo in tempo per le prossime sfide di alto profilo.

Ripercussioni sul calendario e sulla corsa alle Finals

Il ritiro di Cobolli getta incertezza sul suo impegno nei tornei successivi. La sua agenda prevedeva infatti il La Defense Arena di Parigi (2-7 novembre), le Finals di Torino (15-22 novembre) e la partecipazione alla Coppa Davis guidata da Filippo Volandri. Oltre ai fattori fisici, la classifica per le Finals è diventata un ulteriore elemento di pressione. Attualmente la graduatoria vede l’Alexander Zverev al primo posto (9.250 punti) e Cobolli al sesto posto con 3.690 punti, appena dietro Arthur Fils (3.525) e Frances Tiafoe (3.380). Una mancata presenza o una prestazione inferiore potrebbe compromettere la sua qualificazione.

Il derby a Vienna rimane un episodio emblematico di sportività, amicizia e vulnerabilità umana. Mentre Berrettini prosegue verso un nuovo turno, l’attenzione si sposta sulla riabilitazione di Cobolli e sulla sua capacità di tornare competitivo entro le prossime settimane, soprattutto in vista dei tornei chiave di Parigi e Torino.

Autore

Francesca Lombardi

Francesca Lombardi, fiorentina, prese appunti tecnici dal primo box di un circuito toscano e da allora firma approfondimenti sui motori. In redazione sostiene un approccio metodico alle prove su pista, cura il format 'tecnica e cronaca' e conserva i fogli di appunti del debutto tecnico in autodromo.