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3 Novembre 2026

Capovolgimento di Joyon e guasti tra gli Ultim: aggiornamenti di regata

Francis Joyon è stato tratto in salvo dalla Maersk Columbus dopo il capovolgimento del suo multiscafo; la flotta della Route du Rhum registra inoltre numerose avarie, tra cui un foil rotto su Maxi Edmond de Rothschild.

Capovolgimento di Joyon e guasti tra gli Ultim: aggiornamenti di regata

La 13ª edizione della Route du Rhum ha vissuto nelle prime fasi momenti drammatici e decisioni tecniche decisive per molti concorrenti. Francis Joyon, al timone del suo trimarano ORMA Ocean nella classe Multiscafi Vintage, ha capsizzato nel Mare Celtico e si è reso necessario un recupero in mare aperto. Intorno alle 23 del 2 novembre lo skipper è stato imbarcato dalla cargo Maersk Columbus e, secondo i comunicati ufficiali della regata, Joyon sta bene. L’incidente è avvenuto a sud ovest dell’Irlanda in condizioni severe, con venti stimati tra i 20-25 nodi e onde attorno ai due metri.

Il soccorso a Joyon e i dettagli del capovolgimento

Secondo la ricostruzione condivisa dagli organizzatori, il trimarano di Joyon si è trovato capovolto in pieno Atlantico; il velista è rimasto sull’imbarcazione per circa otto ore prima di essere recuperato dalla Maersk Columbus. Le immagini aeree hanno permesso di individuare il mezzo e coordinare il soccorso. Dopo l’imbarco, Joyon è stato trasferito verso l’Irlanda per lo sbarco nelle ore successive. Il capovolgimento sembra imputabile a una forte raffica che ha sovraccaricato la barca in quelle condizioni di mare. Nel ricordo delle sue imprese, Joyon è anche vincitore della Route du Rhum 2018 nella categoria Ultim.

Impatto sulle classi e reazioni

La situazione ha prodotto ripercussioni sulla regata: alcuni concorrenti hanno dovuto cambiare rotta o interrompere la corsa per guasti importanti. La vicenda ha rilanciato la consapevolezza dei rischi a bordo durante traversate in solitaria, dove la soglia tra gestione tranquilla e emergenza è sottile: «Il confine tra Va tutto bene e Tutto sta andando a rotoli è molto sottile» è una frase che sintetizza lo stato d’animo a bordo di molti skipper.

Altre avarie e problemi tecnici nella flotta

La serie di guasti e incidenti non si è limitata al caso di Joyon. Tra gli Ultim, Charles Caudrelier ha segnalato un danno al foil di sinistra del suo Maxi Edmond de Rothschild, mentre si trovava a circa 400 miglia nautiche a nord delle Azzorre. Caudrelier ha riferito di essere al sicuro e di aver messo in sicurezza l’appendice, lavorando con il team a terra per valutare la riparazione.

Un altro problema grave ha colpito Anthony Marchand a bordo di Actual Ultim 4, che ha riportato un guasto significativo al timone centrale e ha fatto rotta verso le coste irlandesi in cerca di assistenza. Nei Class40, Quentin Le Nabour ha subito il disalberamento a circa 45 miglia nautiche a sud-ovest delle Isole Scilly, mentre Marco Guerra ha rilevato un’ingressione d’acqua sul suo Imagine’ Act Socomec e si è diretto verso Port-la-Forêt per il controllo dell’imbarcazione.

Ritmi di navigazione e prestazioni

Nonostante i problemi, le velocità in testa sono elevate: il riferimento più netto arriva dagli Ultim con Tom Laperche, che ha coperto 775 miglia nautiche in 24 ore a bordo di SVR Lazartigue. Questi numeri dimostrano come le condizioni meteo e le scelte di rotta continuino a determinare posizioni e rischi: aree di bassa pressione vicino alle Azzorre potrebbero ancora rimescolare le carte e incidere sulle possibilità di recupero e sulla sicurezza delle imbarcazioni.

Tra gli IMOCA, la lotta è altrettanto intensa: Corentin Horeau ha preso la testa con Macsf, mentre Ambrogio Beccaria ha parlato apertamente delle difficoltà incontrate a bordo, sintetizzate nella frase «Onestamente: è dura! Sto iniziando ad avere qualche problema», riferendosi a una falla d’acqua e a inconvenienti che limitano le prestazioni. Anche Boris Herrmann ha guadagnato posizioni, mostrando come la gestione di avarie e strategie di rotta possano cambiare la classifica rapidamente.

La prima finestra temporale della Route du Rhum ha quindi messo in evidenza sia l’eccellenza di percorrenza di chi è avanti, sia la fragilità tecnica che può colpire qualsiasi concorrente. Le prossime ore saranno decisive per verificare lo stato di salute delle imbarcazioni danneggiate e per capire le scelte tattiche che la flotta adotterà in prossimità dei sistemi meteo previsti.

Autore

Francesca Lombardi

Francesca Lombardi, fiorentina, prese appunti tecnici dal primo box di un circuito toscano e da allora firma approfondimenti sui motori. In redazione sostiene un approccio metodico alle prove su pista, cura il format 'tecnica e cronaca' e conserva i fogli di appunti del debutto tecnico in autodromo.