Il Udinese arriva a Venezia con un peso enorme sulle spalle: dopo l’esonero di Kosta Runjaic il club friulano occupa il penultimo posto in Serie A, davanti solo ai lagunari. L’arrivo del nuovo tecnico, Paolo Zanetti, coincide con una stagione che ha restituito solo cinque punti e un unico punto nelle ultime otto gare. La sfida di domani, svoltasi al Penzo, rappresenta il primo banco di prova per l’allenatore, chiamato a invertire rapidamente la rotta di una squadra in serie A che rischia la retrocessione.
Crisi e contesto: l’Udinese al penultimo posto
Le statistiche più recenti mostrano un Udinese in difficoltà estrema: l’unico punto guadagnato sulle ultime otto partite è sufficiente a confermare il penultimo posto, una posizione appena al di sopra del Venezia. La squadra, ancora scossa dall’addio a Runjaic, deve ora fare i conti con un organico indebolito da numerosi infortuni. Tra i nomi assenti troviamo Gueye e Bayo, ancora fuori per problemi fisici, mentre Zanoli è indisponibile in fascia. La mancanza di continuità ha limitato le opzioni tecniche, lasciando l’allenatore poco spazio di manovra per sperimentare nuovi schemi.
Scelte tattiche di Zanetti per il debutto a Penzo
Nel suo comunicato stampa, Zanetti ha dichiarato di non voler stravolgere l’impostazione della squadra, puntando su un 3-5-2 o, in alternativa, su un 3-4-2-1. La difesa a tre dovrebbe comprendere Abankwah, Kabasele e Palma, con Okoye tra i pali. Solet è pronto a tornare disponibile, ma forse si limiterà a una panchina di riserva finché non ritrova la forma. A centrocampo, Vojvoda e Kamara ricoprirebbero gli estremi, mentre Karlstrom potrebbe operare come mediano, affiancato da Piotrowski ed Ekkelenkamp, quest’ultimo più coinvolto nella zona centrale della fascia.
Dubbio su Davis e alternative offensive
Il punto focale dell’attacco resta la decisione su Keinan Davis. L’attaccante inglese, ancora a zero reti in campionato, ha mostrato segni di fatica fisica e il suo inserimento nella formazione sarà valutato fino all’ultimo minuto. In caso di forfait, Zanetti potrebbe affidarsi a Unai Gomez come falso nove, supportato da Zaniolo ed Ekkelenkamp. Altre opzioni includono Chakvetadze o Jovanovic, ma tutti questi nominativi devono confrontarsi con una difesa veneziana solida, rendendo difficile una risposta offensiva leggera.
Il ritorno di Zaniolo è considerato cruciale: dopo le sue recenti prestazioni, l’attaccante dovrebbe fornire la spinta creativa necessaria per rompere le linee avversarie. Tuttavia, l’assenza di Gueye e Bayo limita la capacità di Udinese di inserire un centrocampista offensivo di alto livello, costringendo lo staff tecnico a misurare con attenzione le proprie scelte tattiche.
La partita a Venezia rappresenta il banco di prova più importante per Paolo Zanetti. Dovrà dimostrare di saper gestire un organico segnato da infortuni, consolidare un sistema di gioco stabile e trovare una soluzione per la zona d’attacco, dove il dubbio su Davis è ancora irrisolto. Il risultato di questo incontro potrebbe determinare il futuro della squadra nella lotta per la salvezza, mentre la memoria della promozione del 2021 con il Venezia resta un ricordo lontano ma motivante per il nuovo tecnico.



