Il Masters 1000 di Parigi si è concluso per Lorenzo Musetti con un’amara sconfitta negli ottavi di finale. Dopo la storica vittoria contro Alexander Zverev, al primo turno da numero uno del ranking ATP, l’azzurro ha dovuto affrontare il giovane francese Luca Van Assche sul cemento indoor della capitale francese, cedendo 7-5, 3-6, 6-4.
Il risultato chiude di fatto una settimana movimentata per il tennista italiano. Con le eliminazioni di Novak Djokovic e di Learner Tien, sembrava possibile che l’Italia potesse spingersi più in là nel torneo, ma la perdita contro Van Assche ha azzerato ogni speranza di raggiungere le semifinali, soprattutto dopo il ritiro di Matteo Berrettini prima del suo scontro con Carlos Alcaraz.
Il confronto Musetti-Van Assche: dettagli del match
Nel primo set il francese ha mostrato una solidità difensiva, interrompendo il ritmo di Musetti e chiudendo il gioco a 7-5. Il secondo set è stato più equilibrato: il giovane italiano ha trovato la sua arma più potente, il rovescio, e ha ribaltato il risultato 6-3. Tuttavia, nel decisivo terzo set Van Assche è riuscito a mantenere la pressione, sfruttando il suo servizio, e ha chiuso il match 6-4.
Momenti chiave della battuta
Durante l’incontro, il servizio di Van Assche ha giocato un ruolo cruciale, con numerosi ace e punti vincenti dal diritto. Musetti, pur rispondendo con alcuni break point salvati, non è riuscito a sostenere la discontinuità del proprio gioco, commettendo errori in momenti decisivi, soprattutto nei game finali del terzo set.
Conseguenze sul ranking e sull’ultima fase di stagione
Al termine del torneo, Musetti rimane al 25° posto del ranking ATP con 1.895 punti. La sconfitta impedisce al 24enne di avvicinarsi alla top-20, obiettivo che aveva sperato di raggiungere grazie all’impresa contro Zverev. Nei prossimi giorni, rischia di perdere ulteriori posizioni: l’argentino Ignacio Buse e il tedesco Jan-Lennard Struff potrebbero superarlo se Van Assche e il portoghese Nuno Borges dovessero arrivare ai turni finali.
Con la stagione ormai quasi conclusa, l’azzurro dovrà valutare la partecipazione alla Coppa Davis, ma anche gestire gli infortuni che lo hanno limitato nel corso dell’anno. L’assenza di un risultato positivo a Parigi rende ancora più incerta la sua presenza in un eventuale finale di Coppa Davis, dove il capitano italiano potrebbe dover contare su altri giocatori.



