Il ritorno di Jim Lenihan ai Huddersfield Giants è presentato come l’inizio di un percorso più ampio, non una soluzione istantanea. Dopo l’esonero di Luke Robinson il 22 marzo, la società ha scelto un profilo con radici locali e esperienza internazionale per impostare un progetto che guardi oltre la stagione in corso. Lenihan, che nel 1999 ha giocato 21 volte con i Giants, torna con l’obiettivo dichiarato di costruire un’identità riconoscibile e sostenibile per una tifoseria e un territorio che meritano risultati di cui andare fieri.
La nomina è accompagnata da un contratto a lungo termine: il club ha spiegato che cerca qualcuno che metta le basi fino al 2030 e oltre. Lenihan porta con sé un bagaglio fatto di esperienze diverse — dall’allenatore capo al livello della Queensland Cup con successi ai Burleigh Bears, al ruolo di assistente al Gold Coast Titans tra il 2019 e il 2026, con un periodo da tecnico ad interim nel 2026, fino alla recente guida al Brisbane Tigers. La sua proposta non si limita a cambiare schemi: punta piuttosto a ridefinire la cultura interna.
Una visione chiara per i Giants
Lenihan insiste su due pilastri: identità e mentalità. Vuole una squadra che lavori con la stessa fisionomia, che sappia essere fisica e combattiva e che rappresenti il carattere della comunità locale. Questo approccio dà priorità a concetti quali coerenza e resilienza, intendendo la prima come la capacità di ripetere uno stile e i secondi come la forza di reagire alle difficoltà. L’idea è che, stabilendo prima l’identità, si possano poi selezionare giocatori che la incarnino, invece di inseguire risultati immediati con cambi di personale frettolosi.
Costruire prima la cultura, poi i risultati
Il modello che Lenihan propone segue una logica vista con successo in altri contesti: costruire la cultura e lasciar che i risultati arrivino come conseguenza. Questo significa porsi obiettivi realistici sul breve periodo — migliorare la fiducia e l’esecuzione — e pianificare cicli di reclutamento che rafforzino l’identità sul lungo termine. Nel concreto, il tecnico australiano parla di valutare ogni giocatore con “una lavagna pulita”: nessun marchio indelebile sul passato, ma la richiesta di meritare fiducia attraverso comportamenti e performance quotidiane.
Approccio al gruppo e strategie di reclutamento
Lenihan ha chiarito che la valutazione del gruppo sarà continua e che il reclutamento non è un intervento una tantum ma un processo ciclico. L’obiettivo è portare in squadra persone che condividano valori comuni: lavoro duro, attaccamento alla maglia e desiderio di competere. La promessa è di creare un ambiente dove i giocatori possano svilupparsi, con strutture più stabili — citando il completamento della nuova base di allenamento a Laund Hill come un elemento che aiuterà a ridurre problemi di infortuni e a dare continuità alla preparazione.
Gestione del rispetto e delle opportunità
Dal suo punto di vista, la fiducia si conquista sul campo e nella quotidianità: ogni atleta avrà la possibilità di dimostrare il proprio valore, ma dovrà mantenere quegli standard per non vederli erosi. Questo sistema impone regole chiare sul rispetto reciproco e sulla responsabilità individuale, elementi che Lenihan ritiene fondamentali per trasformare la mentalità del gruppo e rimettere i Giants in una posizione competitiva nella Super League.
Sfide immediate e prospettiva a lungo termine
La situazione attuale è urgente: i Giants si trovano in fondo alla classifica e devono recuperare terreno per la sostenibilità del club. Tuttavia, Lenihan rifiuta l’idea di cercare soluzioni rapide a scapito della visione strategica. La priorità nei prossimi mesi sarà migliorare l’esecuzione e la fiducia, evitando lo stress parassita della paura di perdere. Allo stesso tempo, la società e l’allenatore perseguono la costruzione di un progetto che richiederà tempo e più cicli di mercato per essere completato.
Il nuovo avvicendamento tecnico ha già attirato l’attenzione dei rivali: il tecnico del Leeds Rhinos ha avvertito del consueto “nuovo allenatore, nuovo slancio” che può dare energia ai giocatori desiderosi di mettersi in mostra. Lenihan, intanto, si è detto pronto a lavorare con lo staff esistente per il resto della stagione e a guadagnare progressivamente fiducia e risultati, con l’orizzonte puntato su una rinascita durata nel tempo per i Huddersfield Giants.
