Nel cuore dell’Appennino reggianoa Ramiseto, si rinnova un appuntamento che unisce storia, allevamento e festa popolare: la Fiera del Cavallo del Ventasso arriva alla sua 39ª edizione nelle giornate del 20 e 21 giugno 2026. La manifestazione porta con sé la memoria di secoli di presenza equina sul Monte Ventasso e solleva l’attenzione sul ruolo che il cavallo continua a svolgere nella vita della montagna.
Per chi partecipa sarà possibile entrare in contatto con una popolazione equina radicata nella Val d’Enza e apprezzare attività pensate per tutte le età, dalla rassegna dei soggetti alla proposta gastronomica curata dalla Pro Loco di Ramiseto. L’evento è anche un’occasione per mettere in luce la cura amministrativa e tecnico-scientifica della popolazione, con il registro gestito da Anareai.
Programma e momenti pubblici della fiera a Ramiseto
Il cartellone comprende la tradizionale rassegna dedicata ai soggetti del Cavallo del Ventassoaccompagnata da sfilate, spettacoli equestri e intrattenimento serale con musica e balli country. I visitatori troveranno aree destinate alla dimostrazione pratica e attività didattiche: il battesimo della sellai giri in calesse e percorsi pensati per le famiglie permettono un avvicinamento diretto agli animali e alle loro caratteristiche.
Le giornate del 20 e del 21 giugno saranno organizzate in modo da valorizzare sia la parte tecnica legata all’allevamento sia quella più festiva rivolta al pubblico. Gli spazi all’aperto ospiteranno le esposizioni e le performance equestri, mentre i punti ristoro offriranno prodotti tipici della montagna, realizzati con materie prime locali e proposti dalla Pro Loco di Ramiseto.
Il valore storico e zootecnico del cavallo di montagna
Il nome del Cavallo del Ventasso deriva dal Monte Ventassomontagna che sovrasta l’alta Val d’Enza. Qui la presenza e l’utilizzo del cavallo sono documentati da secoli; la vocazione equestre del territorio ha attraversato periodi storici differenti e ha contribuito a modellare pratiche di allevamento e selezione.
Negli anni la popolazione è stata influenzata da incroci selettivi condotti tra gli anni Sessanta e Ottanta, con l’utilizzo di stalloni provenienti da diverse genealogie per migliorare caratteri specifici. Il risultato è una popolazione considerata rusticaresistente e adatta alla vita montana: animali frugali, robusti e preziosi per il lavoro in quota e per attività legate alla promozione ambientale e turistica.
Registrazione e tutela della popolazione
Il registro del Cavallo del Ventasso è seguito da Anareaiche ne cura la documentazione e la tutela. Essendo una popolazione a diffusione limitata, la registrazione rappresenta uno strumento essenziale per monitorare numeri e linee di sangue, supportare l’allevamento e sostenere iniziative di valorizzazione legate al territorio.
Comunità, organizzazione e ruolo istituzionale
Dietro l’organizzazione della Fiera ci sono la Pro Loco di Ramiseto e numerosi volontari che collaborano per la buona riuscita dell’evento. Il sindaco di Ventasso, Enrico Ferrettiha sottolineato il valore collettivo della manifestazione affermando: “La Fiera del Cavallo del Ventasso rappresenta un importante momento di festa e aggregazione”. Le parole del primo cittadino mettono in luce l’aspetto identitario dell’iniziativa e l’impegno delle realtà locali nel mantenere vive le tradizioni.
Oltre all’animazione e all’esposizione zootecnica, la fiera funge da punto di incontro tra allevatori, appassionati e turisti, contribuendo a collegare economia, cultura e promozione territoriale. Il coinvolgimento dei giovani nelle attività e nella promozione delle pratiche tradizionali è un elemento spesso richiamato come chiave per la continuità della tradizione e per la trasmissione delle competenze.
La 39ª edizione a Ramiseto conferma l’importanza di mantenere vive identità locali fortemente connesse al paesaggio dell’Appennino reggiano e al patrimonio zootecnico rappresentato dal Cavallo del Ventasso. Partecipare alla Fiera significa osservare da vicino animali selezionati per la montagna, assaggiare produzioni locali e incontrare le persone che ogni anno rendono possibile questa manifestazione.



