La seconda giornata del Royal Ascot è stata segnata da prestazioni che resteranno impresse nella memoria degli appassionati. Sul prato di Ascot due risultati hanno catalizzato l’attenzione: il bis di Ombudsman nelle Prince of Wales’s Stakes e la conferma dell’imbattibilità di Victorious nella Queen Mary Stakes.
Entrambe le corse hanno evidenziato elementi di continuità e record: la ripetizione del successo da parte di Ombudsman assume valore storico alla luce delle poche analoghe imprese lungo la storia della prova, mentre il trionfo di Victorious porta numeri importanti per lo staff di Ballydoyle e per il binomio cavalla-jockey.
Ombudsman: la cavalcata che vale la doppietta nelle Prince of Wales’s Stakes
Nella prova regina sui 10 furlong Ombudsman, in rappresentanza del team Godolphin e allenato da John Gosdenha messo in mostra un cambio di ritmo decisivo che ha deciso la corsa. Con William Buick in sella il cinque anni ha atteso il momento giusto e ha poi accelerato con netta superiorità, staccando gli avversari e precedendo Minnie Hauk al secondo posto e Daryz al terzo. Il margine di arrivo è stato significativo, circa quattro lunghezze, a conferma della superiorità espressa in dirittura.
Il valore storico della ripetizione
Il successo consecutivo di Ombudsman alle Prince of Wales’s Stakes assume una dimensione storica: è infatti uno dei pochissimi cavalli in grado di centrare la doppietta nella prova, un risultato paragonabile alle impese di Mtoto (1987/1988) e Muhttharam (1994/1995). Per John Gosden la vittoria segna inoltre il suo 70esimo successo a Royal Ascotun traguardo che sottolinea la costanza di rendimento del trainer nel meeting.
Victorious e la Queen Mary Stakes: imbattuta e sorprendente
La Queen Mary StakesGruppo 2 riservata alle femmine di due anni sui 1000mtha visto la vittoria di Victoriousmontata da Ryan Moore per il team di Aidan O’Brien. La puledra, figlia di Wootton Bassett e legata a Coolmoreha mantenuto l’imbattibilità e si è imposta con autorevolezza al termine di una progressione misurata nell’ultimo tratto di pista.
Un successo dal valore particolare
Il trionfo di Victorious assume un valore emotivo e tecnico: la cavalla corre pur essendo limitata nella vista, osservando soltanto con l’occhio destro, ma questo non le ha impedito di primeggiare. Inoltre la vittoria ha consentito ad Aidan O’Brien di centrare la sua 99ª affermazione a Royal Ascot, un totale che racconta l’efficacia delle scuderie di Ballydoyle nel meeting.
Altri esiti salienti della giornata a Royal Ascot
Oltre ai due trionfi citati, la giornata ha offerto ulteriori momenti di rilievo: nella Queen’s Vase di Gruppo 2 si è imposto Limestone con Dylan Browne McMonagle in sella, mentre nella Royal Hunt Cup la sorpresa è arrivata con la vittoria di Rogue Diplomatrisultato che ha regalato a James Owen la sua prima affermazione nel meeting reale. Questi esiti evidenziano la varietà delle storie in gara durante la seconda giornata di corse.
Nel complesso il Royal Ascot conferma la sua capacità di mettere in scena prestazioni di alto profilo: dalle sfide tra campioni consolidati alle affermazioni di giovani promesse, la manifestazione resta banco di prova per jockey, cavalli e trainer, con numeri e primati che arricchiscono la storia del meeting.



