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24 Giugno 2026

Focolai di influenza equina collegati a movimenti dopo la Goffs Arkle Sale

Un purosangue vaccinato arrivato dalla Goffs Arkle Sale è stato isolato dopo un tampone positivo; le autorità segnalano 105 focolai in 50 contee e indagini sui movimenti dei cavalli

Focolai di influenza equina collegati a movimenti dopo la Goffs Arkle Sale

Negli ambienti del galoppo britannico è emersa un’infezione di influenza equina che ha richiesto misure di controllo immediate. Un Purosangue trasferito dalla Goffs Arkle Sale è risultato positivo e, nonostante fosse stato regolarmente vaccinato è stato posto in isolamento per evitare contagi.

Le autorità veterinarie e gli enti di sorveglianza hanno attivato il tracciamento dei contatti e i controlli nelle scuderie coinvolte, mentre i numeri diffusi dagli organismi competenti hanno dato una fotografia della diffusione su scala nazionale.

La conferma del caso e i dettagli del trasferimento

La British Horseracing Authority (BHA) ha confermato il caso il 17 giugno un cavallo arrivato in Gran Bretagna il 12 giugno dopo aver partecipato alla Goffs Arkle Sale a Kildare Paddocks (evento svoltosi tra il 9 e l’11 giugno) è risultato positivo all’influenza equina. All’arrivo il soggetto era stato immediatamente posto in isolamento e trasferito in strutture dedicate per i controlli sanitari.

Durante il trasporto il purosangue condivideva il mezzo con altri otto SIGLA identificativi di persone o strutture, indicati come otto PSI diretti a diverse destinazioni. Proprio questa circostanza ha reso prioritaria l’attivazione delle procedure di tracciamento per valutare potenziali esposizioni e isolare eventuali contatti.

Isolamento e primo intervento sanitario

All’arrivo il cavallo è stato separato secondo le pratiche previste per i casi sospetti: la rapida attuazione delle misure ha permesso di limitare i contatti diretti con i nuovi compagni di scuderia. Sono stati eseguiti test diagnostici mirati su animali che avevano viaggiato nello stesso mezzo e controlli nelle scuderie interessate per verificare la presenza di sintomi compatibili con l’influenza equina.

Distribuzione dei focolai e correlazione con i movimenti

I dati dell’Equine Infectious Disease Surveillance (EIDS) dell’Università di Cambridge aggiornati al 18 giugno registrano almeno 105 focolai di influenza equina confermati distribuiti in 50 contee britanniche. Queste cifre mostrano una diffusione geografica rilevante che ha sollevato preoccupazione nell’industria ippica.

Un elemento chiave emerso dall’analisi è che circa due terzi dei focolai sono associati a recenti movimentazioni di cavalli. Questo dato rende evidente il ruolo critico dei trasferimenti e delle aste internazionali nel favorire la comparsa e la diffusione di nuovi cluster infettivi, mettendo in luce l’importanza di protocolli più rigorosi per i trasferimenti internazionali.

Impatto sulle competizioni e misure preventive adottate

In seguito al caso confermato, sono scattate verifiche sui cavalli iscritti alle corse: alcuni soggetti sono stati ritirati in via precauzionale, mentre altri hanno dovuto eseguire test PCR prima di poter partecipare alle competizioni. Le autorità hanno richiesto controlli sanitari mirati e la sorveglianza delle scuderie dove erano destinati i cavalli provenienti dalla vendita.

Le procedure adottate, incluse l’isolamento immediato all’arrivo e il tracciamento dei contatti, dimostrano come le pratiche di biosicurezza possano essere decisive per limitare la diffusione di agenti infettivi anche quando l’animale è stato regolarmente vaccinato.

Vaccinazione e limitazioni della protezione

Uno degli aspetti che ha attirato maggior attenzione è che il cavallo positivo era stato sottoposto a vaccinazione secondo i protocolli previsti. È fondamentale ricordare che la vaccinazione rimane lo strumento principale di prevenzione: riduce il rischio di contagio e, soprattutto, attenua la gravità dei sintomi in caso di infezione.

Tuttavia, come avviene anche in molte malattie umane, la vaccinazione non garantisce una protezione assoluta contro l’infezione. La presenza di un caso in un soggetto vaccinato sottolinea la necessità di complementare le vaccinazioni con robuste misure di biosicurezza, controllo dei movimenti e diagnosi tempestiva per contenere i focolai.

Le autorità veterinarie coinvolte continuano a monitorare la situazione, con l’obiettivo di limitare ulteriori diffusione e tutelare la salute dei cavalli e l’integrità delle competizioni ippiche.

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Aggiornato 07:10 CEST
Autore

Francesca Lombardi

Francesca Lombardi, fiorentina, prese appunti tecnici dal primo box di un circuito toscano e da allora firma approfondimenti sui motori. In redazione sostiene un approccio metodico alle prove su pista, cura il format 'tecnica e cronaca' e conserva i fogli di appunti del debutto tecnico in autodromo.