Il sogno dell’italrugby si è infranto sul campo del Prince Chichibu Memorial Stadium a Tokyo, dove i samurai del rugby giapponese hanno dominato la partita contro l’Italia nel Nations Championship 2026. Con un punteggio di 27-10 gli azzurri hanno mostrato tutte le loro debolezze, pagando a caro prezzo una gestione approssimativa del gioco e una difesa insufficiente.
Un inizio promettente, poi il crollo
La partita era iniziata con il piede giusto per l’Italia, con una meta di Juan Ignacio Brex al 5′ trasformata da Paolo Garbisi. Tuttavia, il vantaggio è durato poco, poiché il Giappone ha risposto immediatamente con una meta di Warner Dearns al 10′ pareggiando il punteggio. La squadra nipponica ha continuato a pressare, con Takuro Matsunaga che ha segnato un’altra meta al 16′ e un calcio di punizione al 25′ portando il punteggio a 17-10 a favore del Giappone. Garbisi ha risposto con un calcio di punizione al 40’+2′ chiudendo il primo tempo sul 17-10.
Seconda metà senza speranze
Nella ripresa, l’Italia ha mostrato un gioco confuso e disorganizzato, incapace di contrastare la pressione del Giappone. La squadra asiatica ha segnato un’altra meta con Ben Gunter al 46′ e un calcio di punizione con Matsunaga al 67′ portando il punteggio finale a 27-10. Gli azzurri hanno commesso numerosi errori, con una gestione del gioco al piede scadente e una mischia chiusa in sofferenza.
Le critiche alla squadra
L’allenatore Gonzalo Quesada ha sottolineato che il troppo tempo passato senza giocare ha influenzato la prestazione degli azzurri. Inoltre, la sufficienza e la mancanza di determinazione hanno giocato un ruolo cruciale nella sconfitta. La difesa italiana è stata in affanno per tutta la partita, incapace di fermare l’avanzata del Giappone. La coppia mediana Varney-Garbisi ha avuto una giornata storta, contribuendo alla confusione generale.
Con questa sconfitta, l’Italia si prepara ad affrontare la Nuova Zelanda, un avversario ancora più temibile. La partita contro il Giappone ha messo in luce le debolezze della squadra azzurra, che dovrà lavorare duramente per migliorare la propria prestazione.



