Il mondo dell’alpinismo è in lutto per la scomparsa di Nirmal Purja noto come Nims Dai travolto da una valanga sul Broad Peak insieme ad altri nove alpinisti. La tragedia è avvenuta giovedì, nel cuore della catena del Karakorum in Pakistan nord-orientale. Purja, 43enne, aveva recentemente raggiunto la cima del suo 57esimo Ottomila e stava cercando di completare una tripla collezione delle 14 montagne mito.
La notizia della sua scomparsa è stata confermata da Elite Expeditions la società di alpinismo di cui Purja era a capo. La valanga ha colpito la squadra di dieci alpinisti esperti, tra cui cinque o sei cittadini nepalesi. Le autorità locali hanno confermato il ritrovamento di quattro corpi, tra cui quelli di Nadhira Al Harthy la prima donna omanita a raggiungere la vetta dell’Everest, e Pur Bahadur Gurung noto come Yukta.
La carriera straordinaria di Nirmal Purja
Nirmal Purja è entrato nella leggenda dell’alpinismo nel 2019, quando ha scalato i quattordici Ottomila della Terra in soli 189 giorni. Un record che ha battuto tutti i precedenti e che è stato documentato in un film trasmesso in televisione. Nel, ha compiuto un’altra impresa straordinaria: ha scalato il K2 in inverno senza l’ausilio di ossigeno supplementare.
La sua carriera è iniziata nell’esercito britannico, dove ha servito per 16 anni, anche nelle forze speciali della Royal Navy. Dopo aver lasciato l’esercito, si è dedicato a tempo pieno all’alpinismo, diventando uno dei più grandi alpinisti della storia. La sua filosofia era semplice: “Non si tratta di scalare una montagna ma di seguire i tuoi obiettivi”.
La tragedia sul Broad Peak
La valanga che ha travolto Purja e la sua squadra è avvenuta a una quota di circa 6.600 metri. I soccorritori hanno ritrovato quattro corpi alla base della valanga, non lontano dal campo base. Il Club Alpino del Pakistan ha mobilitato due elicotteri e ha dichiarato di stare facendo tutto il possibile per garantire il supporto necessario.
Tra gli alpinisti coinvolti nella tragedia ci sono anche Sohail Sakhi mentore di molti scalatori pakistani, e Mallory Geis un’americana. Le speranze dei soccorritori sono ancora vive, grazie a un debole segnale di movimento rilevato da uno dei dispositivi degli scalatori.
Le vittime della valanga
Oltre a Nirmal Purja, le vittime confermate della valanga sono Nadhira Al Harthy e Pur Bahadur Gurung. Tra i dispersi ci sono anche Wang Zhong un cinese, e diversi alpinisti nepalesi, tra cui Nima SherpaNawang Thindu SherpaGyalu Sherpa e Kili Pemba Sherpa.
La comunità alpina mondiale è in lutto per la perdita di questi grandi alpinisti. Nirmal Purja lascia un’eredità indelebile nel mondo dell’alpinismo, ispirando generazioni future a seguire i propri sogni e a sfidare le montagne più alte del mondo.



