Dal 23 al 25 la UTMB organizza nella Puglia una manifestazione di Trail running che promette di ridefinire il concetto di gara autunnale. L’evento, inserito nell’UTMB World Series segue il percorso più suggestivo del Sud: una discesa dalla pietra millenaria di Matera fino alla sabbia dorata del Mar Ionio. Cinque distanze diverse, paesaggi che spaziano da canyon carsici a pinete costiere, e una serie di tappe culturali rendono questo weekend un viaggio a 360 gradi, perfetto per runner, famiglie e curiosi.
Il weekend si colloca subito dopo le tappe primaverili e estive del circuito – Chianti UltraLUT Lavaredo Ultra Trail e Monte Rosa Walserwaeg – offrendo un’atmosfera più intima e meno affollata. Il clima autunnale, con le sue temperature miti e la luce dorata, mette in risalto la ricchezza ambientale della Terra delle Gravine. La particolarità dell’evento è proprio il suo approccio “fuori stagione”: correre non è più solo competizione, ma un’opportunità per scoprire un territorio dove la storia e la natura si fondono in un unico respiro.
Il percorso dalla pietra al mare: Matera, la Murgia e le Gravine
Il viaggio parte dai Sassi di Matera patrimonio UNESCO, dove le abitazioni scavate nella roccia raccontano millenni di vita urbana. Da qui il tracciato si apre verso il Parco della Murgia Materana un altopiano di macchia mediterranea grotte e più di 150 chiese rupestri. Superata Montescaglioso i partecipanti attraversano l’Abbazia di San Michele Arcangelo simbolo della spiritualità locale, per entrare nel cuore della Terra delle Gravine una rete di canyon modellati dal flusso del fiume Gravina.
Il percorso si inoltra a Ginosa dove la gravina custodisce il Villaggio Rupestre di Rivolta e antiche chiese. Proseguendo verso Laterza le pareti rocciose raggiungono i 200 metri di altezza e l’Oasi LIPU Gravina di Laterza offre uno sguardo privilegiato su rapaci come il capovaccaio e il lanario. Il sentiero culmina a Castellaneta Marina dove una pineta secolare cede il passo a lunghe spiagge di sabbia fine affacciate sul Mar Ionio. Qui, il rumore dei passi si trasforma in quello delle onde, chiudendo in bellezza il percorso di 145 chilometri complessivi.
Le cinque distanze della UTMB Terra delle Gravine
La manifestazione propone cinque gare, ognuna con una propria identità ma accomunate dalla stessa scenografia naturale. La distanza regina è di 144 chilometri con 3800 metri di dislivello positivo: una sfida monumentale che parte da Matera e termina sulle sabbie ioniche. La versione più tecnica, di 85 km attraversa le gravine più spettacolari, richiedendo abilità di dislivello e gestione del terreno accidentato.
Per chi desidera un’esperienza più contenuta, la gara di 50 km si snoda tra macchia mediterranea e paesaggi rupestri, mentre i 35 km offrono un ritmo più serrato, concentrato su panorami di canyon e sterrati. Infine, la 10 km è un concentrato di bellezza costiera, partendo dalla pineta di Castellaneta e arrivando sulla sabbia dorata, ideale per famiglie e runner inesperti.
Cultura, gastronomia e attrazioni lungo il tracciato
Lungo tutto il percorso, la corsa si intreccia con le tradizioni locali. A Matera è impossibile non assaggiare il Pane di Matera IGP e la cialledda mentre a Montescaglioso la cucina celebra l’olio d’oliva e i sapori della terra. Nella Terra delle GravineLaterza ospita il MuMa – Museo della Maiolica testimone di una delle più importanti ceramiche del Mezzogiorno.
A Castellaneta il legame con il cinema è evidente: il museo dedicato a Rodolfo Valentino ripercorre la vita del celebre attore nato lì. Nei pressi di Palagianello il castello Stella Caracciolo domina un insediamento rupestre, inserito nel Parco Naturale Regionale Terra delle Gravine. A tavola, la transizione dalla terra al mare è evidente: dal pane di Laterza e dai funghi cardoncelli alle orecchiette, taralli e, al raggiungimento del mare, ai frutti di mare come le cozze tarantine, al polpo arrosto e alle fritture di paranza.
Questa sinergia tra sport, paesaggio e cultura rende Puglia by UTMB più di una semplice gara: è un invito a rallentare, a esplorare e a vivere il sud in una stagione diversa, dove le gravine raccontano la geologia e le tradizioni culinarie celebrano la generosità del territorio.



