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4 Ottobre 2026

Semifinali del P2 Rotterdam: scoperte, rimontate e nuovi favoriti

Le semifinali di Rotterdam hanno ribaltato le previsioni: le teste di serie maschili sono crollate, mentre le coppie emergenti si avvicinano al titolo.

Semifinali del P2 Rotterdam: scoperte, rimontate e nuovi favoriti

Il circuito Pro di padel ha vissuto un sabato ricco di colpi di scena a Rotterdam. Dopo una giornata di quarti di finale particolarmente movimentata, le semifinali hanno confermato l’incertezza del torneo, con le testate di serie maschili quasi tutte fuori e le donne che hanno mostrato una netta superiorità tecnica.

Semifinali maschili: la caduta dei favoriti e il dominio dei Golden Boys

Tra le otto teste di serie, solo la coppia Agustin Tapia / Arturo Coello è riuscita a mantenere il proprio posto in finale. Dopo aver superato le previsioni già nei quarti, i due argentini hanno affrontato Momo Gonzalez / Lucas Campagnolo vincendo con un netto 6-1 3-6 6-1 in poco più di un’ora e mezza. Il primo set è stato una dimostrazione di superiorità, ma nella frazione intermedia i padelisti spagnoli hanno reagito, forzando il break. Nel terzo set, Tapia e Coello hanno ripreso il controllo, imponendo il proprio ritmo e chiudendo la partita senza concedere alcuna occasione ai rivali.

Le sorprese dei quarti di finale

I quarti hanno visto l’eliminazione di tre delle quattro teste di serie: Ale Galan / Federico ChingottoLeo Augsburger / Juan Lebron e Paquito Navarro / Martin Di Nenno. Solo Tapia/Coello hanno resistito, sebbene con difficoltà, dimostrando che la pressione di un tornei di questo livello può stravolgere le classifiche. La coppia di Franco Stupaczuk / Jon Sanz numero 5 del seeding, ha approfittato di questi fallimenti, imponendo una vittoria ferma per 6-0 6-4 contro Coki Nieto / Mike Yanguas. Dopo un inizio incerto, Stupaczuk e Sanz hanno trovato la concentrazione necessaria per chiudere il match in meno di due ore.

Il futuro incontro di finale vedrà quindi i due “Golden Boys”, Tapia/Coello, contro i rientrati Stupaczuk/Sanz, una sfida in cui l’esperienza dei primi incontra la rinata fiducia dei secondi, che hanno appena superato un periodo di risultati altalenanti.

Semifinali femminili: la supremazia di Sanchez/Ustero e la continuità di Gonzalez/Josemaria

Le donne hanno offerto uno spettacolo più lineare. Ari Sanchez / Andrea Ustero hanno neutralizzato le favorite mondiali Gemma Triay / Delfi Brea con un netto 6-2 6-3. La tattica aggressiva, basata su colpi potenti e un eccellente utilizzo del break (7/10), ha consentito alle spagnole di chiudere il match in appena 90 minuti. Ustero, con 19 vincitori contro soli 7 errori, ha incarnato il ruolo di MVP mentre Sanchez ha segnato il suo traguardo storico, diventando la più giovane a raggiungere le 100 finali del circuito Pro.

Le altre semifinaliste: costanza e ripresa

Il duo Bea Gonzalez / Paula Josemaria attualmente seconda al mondo, ha superato con sicurezza Martina Calvo / Claudia Fernandez per 6-3 6-4. Nonostante una prestazione meno esplosiva rispetto ai loro picchi, le spagnole hanno controllato il ritmo fin dal primo scambio, totalizzando 38 winner e limitando gli errori gratuiti. Questa vittoria è fondamentale per loro, poiché una eventuale rivincita domenica nella finale consentirebbe di riconquistare la corsa al primo posto del ranking.

Con queste due coppie pronte a sfidarsi, la finale femminile di Rotterdam promette un duello tra la giovane e determinata Sanchez/Ustero e le più esperte Gonzalez/Josemaria, entrambe con una forte volontà di aggiudicarsi il titolo e consolidare la propria posizione nelle classifiche globali.

Autore

Francesca Lombardi

Francesca Lombardi, fiorentina, prese appunti tecnici dal primo box di un circuito toscano e da allora firma approfondimenti sui motori. In redazione sostiene un approccio metodico alle prove su pista, cura il format 'tecnica e cronaca' e conserva i fogli di appunti del debutto tecnico in autodromo.