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8 Ottobre 2026

Morte a 35 anni di Stefania Corna, icona della pallavolo italiana

Stefania Corna, promessa del volley bergamasco, ci lascia a 35 anni: la sua carriera e il ricordo rimarranno per sempre.

Morte a 35 anni di Stefania Corna, icona della pallavolo italiana

Il mondo della pallavolo è in lutto: Stefania Corna ex palleggiatrice della Scandicci è venuta a mancare a soli 35 anni dopo una prolungata lotta contro la malattia. La notizia, comunicata dalla Savino Del Bene Volley tramite i canali social, ha suscitato un profondo cordoglio tra compagni, allenatori e tifosi, che ricordano la sua energia in campo e la sua dignità fuori dal parquet.

Il percorso sportivo di Stefania Corna: dalle radici di Bergamo alla nazionale

Cresciuta a Bergamo, Stefania ha iniziato a giocare nelle giovanili della prestigiosa Foppapedretti un vivaio noto per aver prodotto numerose stelle del volley italiano. Il suo talento da regista di gioco è emerso fin da giovane: la sua statura di 192 cm le conferiva una visione di campo inusuale per una palleggiatrice e una capacità difensiva a muro rara. Grazie a queste doti, ben presto ha attirato l’attenzione del Club Italia dove ha potuto confrontarsi con le migliori leve della sua generazione.

Gli anni giovanili e i successi internazionali

Con la nazionale azzurra junior, Corna ha collezionato due ori ai Campionati Europei: il primo nel 2006 e il secondo nel 2008, confermando il suo ruolo di leader in squadra. L’altezza e la capacità di distribuire il gioco le hanno permesso di guidare l’attacco e di partecipare attivamente in difesa, divenendo così una delle promesse più brillanti del panorama pallavolistico europeo. Il suo debutto con la nazionale maggiore è avvenuto nel 2011, a Montreux, dove ha potuto misurarsi con avversarie di alto livello, consolidando la sua reputazione di talento emergente.

Il viaggio nei club di Serie A: Milano, Casalmaggiore, Pavia e Scandicci

Dopo le esperienze giovanili, la carriera di Stefania Corna ha attraversato alcune delle realtà più competitive della Serie A. Ha vestito le maglie di MilanoCasalmaggiore e Pavia portando la sua visione di gioco a squadre con ambizioni diverse. Il suo periodo più significativo è stato, tuttavia, con la Savino Del Bene Volley di Scandicci, dove ha condiviso vestito con compagni di grande esperienza e ha offerto al club un apporto fondamentale sia in fase offensiva che difensiva. Nei suoi ultimi anni di attività ha giocato anche per Cutrofiano dimostrando ancora una volta professionalità e dedizione nonostante le difficoltà fisiche.

Dal ritiro al nuovo progetto: insegnante e vita a Boltiere

Nel 2017 Corna ha deciso di appendere gli scarpini al chiodo, scegliendo di dedicarsi a una vita più tranquilla lontano dal grande pubblico. Si è stabilita a Boltiere un comune della provincia di Bergamo, dove ha intrapreso una seconda carriera come insegnante di inglese, dimostrando la sua passione per le lingue e la volontà di contribuire alla formazione dei giovani. Questa svolta ha permesso a Stefania di mantenere un legame con la comunità, offrendo il suo esempio di impegno e disciplina sia dentro che fuori dal campo.

L’addio della pallavolo: tributi e ricordi

La notizia della sua scomparsa ha inondato i social e i canali istituzionali di messaggi di affetto. La Savino Del Bene Volley ha pubblicato un post commemorativo, esprimendo il cordoglio verso la famiglia, i cari e tutti coloro che hanno condiviso momenti di vita e di gara con lei. Diverse ex compagne di squadra, allenatori e rappresentanti della Federazione Italiana Pallavolo hanno ricordato la sua professionalità, la sua riservatezza nella lotta contro la malattia e la positività che ha sempre trasmesso. Il funerale è stato celebrato nella chiesa di San Giorgio Martire a Boltiere, dove amici e parenti hanno potuto renderle omaggio, confermando che il suo nome rimarrà indelebile nella storia del volley italiano.

Autore

Ilaria Mauri

Ilaria Mauri, bolognese, decise di seguire il giornalismo sportivo dopo una notte al Dall'Ara durante una partita decisiva: oggi coordina le pagine di competizioni e commenti. In redazione predilige reportage sul campo e conserva il biglietto di quella partita come prova della svolta.