Il mondo della pallavolo è in lutto: Stefania Corna ex palleggiatrice della Scandicci è venuta a mancare a soli 35 anni dopo una prolungata lotta contro la malattia. La notizia, comunicata dalla Savino Del Bene Volley tramite i canali social, ha suscitato un profondo cordoglio tra compagni, allenatori e tifosi, che ricordano la sua energia in campo e la sua dignità fuori dal parquet.
Il percorso sportivo di Stefania Corna: dalle radici di Bergamo alla nazionale
Cresciuta a Bergamo, Stefania ha iniziato a giocare nelle giovanili della prestigiosa Foppapedretti un vivaio noto per aver prodotto numerose stelle del volley italiano. Il suo talento da regista di gioco è emerso fin da giovane: la sua statura di 192 cm le conferiva una visione di campo inusuale per una palleggiatrice e una capacità difensiva a muro rara. Grazie a queste doti, ben presto ha attirato l’attenzione del Club Italia dove ha potuto confrontarsi con le migliori leve della sua generazione.
Gli anni giovanili e i successi internazionali
Con la nazionale azzurra junior, Corna ha collezionato due ori ai Campionati Europei: il primo nel 2006 e il secondo nel 2008, confermando il suo ruolo di leader in squadra. L’altezza e la capacità di distribuire il gioco le hanno permesso di guidare l’attacco e di partecipare attivamente in difesa, divenendo così una delle promesse più brillanti del panorama pallavolistico europeo. Il suo debutto con la nazionale maggiore è avvenuto nel 2011, a Montreux, dove ha potuto misurarsi con avversarie di alto livello, consolidando la sua reputazione di talento emergente.
Il viaggio nei club di Serie A: Milano, Casalmaggiore, Pavia e Scandicci
Dopo le esperienze giovanili, la carriera di Stefania Corna ha attraversato alcune delle realtà più competitive della Serie A. Ha vestito le maglie di MilanoCasalmaggiore e Pavia portando la sua visione di gioco a squadre con ambizioni diverse. Il suo periodo più significativo è stato, tuttavia, con la Savino Del Bene Volley di Scandicci, dove ha condiviso vestito con compagni di grande esperienza e ha offerto al club un apporto fondamentale sia in fase offensiva che difensiva. Nei suoi ultimi anni di attività ha giocato anche per Cutrofiano dimostrando ancora una volta professionalità e dedizione nonostante le difficoltà fisiche.
Dal ritiro al nuovo progetto: insegnante e vita a Boltiere
Nel 2017 Corna ha deciso di appendere gli scarpini al chiodo, scegliendo di dedicarsi a una vita più tranquilla lontano dal grande pubblico. Si è stabilita a Boltiere un comune della provincia di Bergamo, dove ha intrapreso una seconda carriera come insegnante di inglese, dimostrando la sua passione per le lingue e la volontà di contribuire alla formazione dei giovani. Questa svolta ha permesso a Stefania di mantenere un legame con la comunità, offrendo il suo esempio di impegno e disciplina sia dentro che fuori dal campo.
L’addio della pallavolo: tributi e ricordi
La notizia della sua scomparsa ha inondato i social e i canali istituzionali di messaggi di affetto. La Savino Del Bene Volley ha pubblicato un post commemorativo, esprimendo il cordoglio verso la famiglia, i cari e tutti coloro che hanno condiviso momenti di vita e di gara con lei. Diverse ex compagne di squadra, allenatori e rappresentanti della Federazione Italiana Pallavolo hanno ricordato la sua professionalità, la sua riservatezza nella lotta contro la malattia e la positività che ha sempre trasmesso. Il funerale è stato celebrato nella chiesa di San Giorgio Martire a Boltiere, dove amici e parenti hanno potuto renderle omaggio, confermando che il suo nome rimarrà indelebile nella storia del volley italiano.



