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9 Ottobre 2026

Il peggiore commento arbitrale per Tom Brady: la cattura di Tyree

Tom Brady riparte dal Super Bowl XLII, descrivendo la frase arbitrale che ha definito la sua più grande sconfitta e condividendo altri aneddoti curiosi di #AskTom.

Il peggiore commento arbitrale per Tom Brady: la cattura di Tyree

Nel corso della scorsa settimana diversi arbitri della NFL sono stati sospesi per atteggiamenti poco corretti verso i giocatori. La notizia ha spinto Tom Brady a tornare sui propri ricordi più dolorosi, ma non per una discussione con un arbitro in campo, bensì per una decisione arbitrale che, a suo avviso, ha cambiato il corso della sua carriera.

Il commento che ha consacrato la sconfitta del 2008

Durante la puntata di #AskTom, Brady è stato invitato a indicare la frase più ferina che avesse mai sentito esultare da un arbitro. La sua risposta è stata immediata: «The catch on the field has been confirmed» pronunciata dal replay official dopo la leggendaria presa di David Tyree nel Super Bowl XLII. Il catch, avvenuto nei minuti finali del match, è spesso citato come la più grande realizzazione nella storia della NFL poiché Tyree ha immobilizzato la palla contro il casco mentre cadeva a terra, impedendo a Rodney Harrison di strappare il pallone.

Il contesto della partita

Il 3 febbraio 2008, i New York Giants, sotto scacco 14-10, hanno affidato a Eli Manning un passaggio di 32 iarde verso la zona di meta. Tyree, sotto pressione, ha compiuto quella che sembrava una impossibile cattura, regalando ai Giants la chance di segnare il touchdown decisivo a pochi secondi dalla fine. Quattro giocate dopo, i Giants hanno chiuso 17-14, spezzando il sogno dei Patriots di diventare la prima squadra a chiudere una stagione 19-0.

Per Brady, quel “catch confermato” è stato l’inizio di una serie di pensieri amari: “Avevamo uno dei migliori difensori nella storia dei Patriots, Rodney Harrison, a marcare Tyree. Pensavo che il pallone non fosse più recuperabile. Se fosse stato deviato, avremmo avuto altri tre o quattro difensori pronti a intercettare”. Il risultato è stato, a suo dire, “uno dei momenti più tristi della mia carriera”.

Altri frammenti di #AskTom: preparazione, trash talk e desideri sportivi

La trasmissione non si è limitata al ricordo del 2008. Brady ha discusso anche della mole di lavoro che impiega per prepararsi a un ruolo da commentatore. Ha spiegato che la sua “grande “carta” contiene sei giorni di analisi: statistiche, profili dei giocatori, punti di forza e debolezza delle squadre, anomalie statistiche e ogni altro dato utile. Nonostante l’ingente quantità di informazioni, ammette di riuscire a utilizzare solo il 2 % durante le tre ore di trasmissione, il che lo porta a sentirsi “un po’ frustrato”.

Un episodio comico è avvenuto quando, durante la partita Rams-Eagles, ha accidentalmente premuto il pulsante “TalkBack” del microfono, mutando se stesso per qualche secondo. L’incidente ha provocato panico, il lancio del casco e una rapida assistenza da parte del tecnico del suono, che gli ha ricordato l’accaduto con un tono scherzoso. “È come se un quarterback perdesse il bottone di scatto”, ha detto Brady, aggiungendo che la cosa ha reso la trasmissione più “umoristica”.

Passando al tema del trash talk Brady ha elencato diversi avversari che lo hanno messo alla prova con le parole. Il più temibile è stato Ray Lewis, la cui capacità di rendere reale ogni minaccia verbale lo rendeva particolarmente intimidatorio. Ha anche menzionato Richard Sherman, inizialmente ostile, che alla fine si è trasformato in compagno di squadra, e i ricordi di un “ritorno di vendetta” contro Rex Ryan, il cui stile verbale non era sostenuto dai risultati.

Un sogno NBA nella NFL

Chiudendo la sessione, Brady ha condiviso un desiderio improbabile: vedere LeBron James vestire la maglia dei Las Vegas Raiders. Secondo lui, l’altezza, l’esperienza e la capacità di “saltare sopra il canestro” di LeBron lo renderebbero un “target perfetto nella zona rosso”. L’idea, puramente ipotetica, dimostra come l’atleta ammetta la propria curiosità per gli incroci tra sport diversi.

Autore

Ilaria Mauri

Ilaria Mauri, bolognese, decise di seguire il giornalismo sportivo dopo una notte al Dall'Ara durante una partita decisiva: oggi coordina le pagine di competizioni e commenti. In redazione predilige reportage sul campo e conserva il biglietto di quella partita come prova della svolta.