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13 Ottobre 2026

Harbour parte la 47ª Rolex Middle Sea Race con 16 velieri italiani

La regata più spettacolare del Mediterraneo parte dal Grand Harbour, con 108 yacht e una forte partecipazione italiana.

Harbour parte la 47ª Rolex Middle Sea Race con 16 velieri italiani

La Rolex Middle Sea Race rappresenta la sfida offshore più ambita del bacino mediterraneo. Alla sua 47ª edizione, il Royal Malta Yacht Club ha riunito un panorama di imbarcazioni provenienti da tutto il mondo, trasformando il mare in un palcoscenico di velocità, tattica e tradizione.

Partenza spettacolare dal Grand Harbour di Malta

Il via sarà data sabato 17 ottobre dal suggestivo Grand Harbour dove le esplosioni della Salute Battery accompagneranno il lancio dei 108 boat, tra 104 monoscafi e 4 multiscafi. La cerimonia sarà trasmessa in diretta streaming, consentendo agli appassionati di seguire ogni istante della partenza senza doversi spostare dalla propria abitazione.

Programma di partenza e classi in gara

Le imbarcazioni partiranno in ordine di classe tra le ore 11:00 e le 12:00, secondo la seguente schedulazione:

  • 11:00 – IRC 6 – 22 barche
  • 11:10 – IRC 5 – 23 barche
  • 11:20 – IRC 4 – 16 barche
  • 11:30 – IRC 3 – 17 barche
  • 11:40 – MOCRA / CLASS 40 – 8 barche
  • 11:50 – IRC 2 – 12 barche
  • 12:00 – IRC 1 – 10 barche

Questa sequenza garantisce un avvio equilibrato, dove le diverse categorie di handicap IRC potranno confrontarsi sulle stesse condizioni di vento e corrente.

Il campo di partecipanti: 108 imbarcazioni tra monoscafi e multiscafi

Tra i protagonisti, spicca il Black Jack 100 una goffrate 100 piedi comandata dallo skipper Tristan Le Brun e dal proprietario Remon Vos. È considerato il principale candidato per la Line Honour. Inoltre, la presenza di sette volvo 70/65 accentua il carattere high-performance della gara, conferendo ulteriore spettacolarità alle fasi di vento forte.

Le imbarcazioni italiane presenti

  • Atena – Este 39 (Maviglia)
  • Cippa Lippa X – Mylius 60CK (Gamucci)
  • Colombre – JPK10.80 (Luciani/Juris)
  • Diavolina – JPK10.30 (Puggioni)
  • Django 7X – WallyRocket 71 (Lombardi Stronati)
  • Fastnet – Sun Fast 3600 (Cannavale)
  • Garbina J – Kinetic 54 (Dania/Mecozzi) – MOCRA
  • Hagar V – Scuderia 65 (Stimpfl)
  • Jules – Oceanis 46.1 (Costantin/Poropat)
  • Libertine – JPK 11.80 (Paolucci/Bertola)
  • Sagola Spartivento – Farr 45 (Battistoni/Sorrentino/Fornich)
  • Scricca – Comet 38 (Servi)
  • Translated 9 – Swan 65 ketch (Heater)
  • Turbolenta – Farrier F9AX (Bellacicca) – MOCRA
  • Vola Viola – Grand Soleil 40 (Sabbioni)
  • Kuka 4 – Mills Mat 12.20 (Niggeler/Bertone Fresia)

Il percorso di 606 miglia: da Malta a Marsamxett Harbour

Il tracciato prevede una traversata di 606 miglia nautiche che parte dal cuore di Valletta per dirigersi verso la Marsamxett Harbour. La rotta si snoda a sinistra della Sicilia, evitando le isole minori, per poi scendere verso Pantelleria e Lampedusa, prima di rientrare nelle acque protette di Malta. Questo percorso combina spazi aperti, venti variabili e correnti complesse, rendendo la Middle Sea Race Trophy un obiettivo ambito per il handicap IRC finale.

Autore

Andrea Conforti

Andrea Conforti, 46enne torinese dal look casual e naturale, è un analista tattico che trasforma dati e clip in racconti social. Ricorda quando annotò la rimonta al box stampa dello Stadio Olimpico Grande Torino: da quell'appunto nacque la sua linea editoriale, che propugna spiegazioni visive per il tifoso critico. Dettaglio unico: una stagione allenatore under15 al Chieri e ciclista urbano.