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19 Ottobre 2026

Oysho Milano Premier Padel: numeri record e vittorie

Il Milano Premier Padel ha chiuso con vittorie di Agustin Tapia/Arturo Coello e Ari Sanchez/Andrea Ustero, e con 38.794 spettatori all’Allianz Cloud e forti metriche digitali.

Oysho Milano Premier Padel: numeri record e vittorie

L’Oysho Milano Premier Padel P1 ha chiuso la sua quinta edizione con risultati sportivi di alto livello e un impatto mediatico e di pubblico rilevante. Sul campo i titoli sono andati a Agustin Tapia/Arturo Coello e a Ari Sanchez/Andrea Ustero mentre fuori dal campo i dati commerciali e di audience hanno certificato un evento in crescita presso l’Allianz Cloud di Milano.

La manifestazione, promossa e organizzata da NSA Group ha registrato un +9,3% di spettatori rispetto all’edizione precedente e un incremento del 43,6% rispetto all’esordio. Questi numeri riflettono non solo l’attrattiva del torneo ma anche una maggiore maturità del pubblico verso il padel come fenomeno sportivo e sociale.

Affluenza e crescita del pubblico all’Allianz Cloud

Nel corso della settimana 38.794 persone hanno visitato l’Allianz Cloud per seguire le partite e gli eventi collaterali: un dato che mette in evidenza un aumento rispetto al passato e una partecipazione distribuita lungo l’intera durata del torneo. Il dato complessivo di spettatori sottolinea come il Milano P1 sia ormai un appuntamento consolidato nel calendario internazionale del padel e nella proposta sportiva della città.

Composizione e qualità del pubblico

Secondo l’organizzazione, la platea presente a Milano ha cambiato atteggiamento rispetto agli esordi: se una parte era inizialmente mossa dalla curiosità, oggi molti spettatori praticano il padel o possiedono una conoscenza tecnica dei protagonisti, elemento che valorizza l’esperienza dal vivo. In proposito Marco Gamberale, CEO di NSA Group, ha sintetizzato il risultato con parole precise: “I numeri premiano lo spettacolo e l’esperienza organizzativa di NSA Group” evidenziando anche l’evoluzione culturale del pubblico.

Impatto digitale, copertura e presenza internazionale

Il torneo ha avuto performance significative anche online: i siti di riferimento hanno totalizzato 1.467.094 pagine viste e 164.864 utenti unici, con un aumento percentuale rispetto all’anno precedente. Questi dati indicano un coinvolgimento digitale crescente e una platea internazionale estesa a 186 Paesi raggiunti, che corrisponde a un +19,2% rispetto al 2025.

Social e stampa

Le impression generate sui canali social dell’evento sono arrivate a 53.122.000, (+25% rispetto all’anno precedente), mentre le pubblicazioni sui media hanno rasentato quota 1.000 tra tv, radio, stampa quotidiana e web aggiornate al giorno delle finali. Questi numeri rafforzano la capacità del torneo di ottenere visibilità multicanale e di trasformare l’evento sportivo in un prodotto di comunicazione di ampia portata.

Protagonisti, istituzioni e volti noti presenti

Oltre ai vincitori, la kermesse ha visto la partecipazione di rappresentanti istituzionali e personalità dello sport. Tra gli ospiti vi sono stati il presidente della Federazione Internazionale Padel Luigi Carraro e Nasser Al Khelaifi presidente del Paris Saint Germain e di Qatar Sports Investments. Tra i volti noti in tribuna si segnalano anche figure del mondo del calcio come Manuel Akanji e altri sportivi che hanno testimoniato l’attrattiva dell’evento fuori dai confini strettamente padelisti.

L’insieme dei risultati sportivi, dell’affluenza e della copertura mediatica dimostra come l’Oysho Milano Premier Padel P1 sia cresciuto in cinque edizioni diventando un punto di riferimento per gli appassionati e per la scena sportiva internazionale. L’integrazione tra esperienza live, contenuti digitali e partecipazione di pubblico e ospiti ha prodotto un bilancio positivo che l’organizzazione interpreta come base per ulteriori sviluppi.

Autore

Andrea Conforti

Andrea Conforti, 46enne torinese dal look casual e naturale, è un analista tattico che trasforma dati e clip in racconti social. Ricorda quando annotò la rimonta al box stampa dello Stadio Olimpico Grande Torino: da quell'appunto nacque la sua linea editoriale, che propugna spiegazioni visive per il tifoso critico. Dettaglio unico: una stagione allenatore under15 al Chieri e ciclista urbano.