Durante la presentazione del profilo del Tour de France 2027 a Parigi, il veloce belga Tim Merlier ha condiviso le sue considerazioni sulla possibilità di condividere la partenza con il compagno di squadra Paul Magnier. L’intervista, tenutasi proprio al termine della cerimonia di lancio, ha offerto spunti interessanti su come la squadra Soudal Quick-Step potrebbe gestire due dei suoi più forti sprinter in una scala di gara definita “molto dura”.
Merlier non esclude un’avventura con Magnier
Il belga ha dichiarato di aver già discusso l’argomento con i dirigenti: «Ne ho già parlato con il team e non sono assolutamente contrario, penso che sarebbe possibile». Ha sottolineato che Magnier, a soli 22 anni, ancora guarda a me come modello e spesso richiede consigli su tattiche di volata. Merlier ha aggiunto che la presenza del francese rappresenterebbe una opportunità di crescita per entrambi, ma ha anche ammesso che le probabilità concrete di vederli partire insieme sono attualmente basse, senza entrare nei dettagli.
Le esperienze recenti dei due velocisti
Il 2026 ha regalato a entrambi risultati di rilievo. Paul Magnier ha conquistato tre vittorie di tappa al Giro d’Italia 2026, aggiudicandosi anche la maglia ciclamino nonostante la concorrenza di nomi come Jonathan Milan e Dylan Groenewegen. Parallelamente, Merlier ha collezionato tre trionfi di tappa al Tour de France 2026, ma ha dovuto abbandonare la corsa prima del traguardo finale. Questi successi, seppur in contesti differenti, dimostrano che entrambi sono in grado di determinare le volate decisive delle corse a tappe.
Un percorso che sfida gli sprinter
Il profilo 2027 prevede una prima giornata con arrivo a Carlisle, dove una volata potrebbe assegnare la maglia gialla. Merlier ha ricordato l’occasione persa a Lille nel 2025, sottolineando che “mi è sfuggita a Lille, quindi sono contento di avere già una seconda possibilità”. Tuttavia, il percorso complessivo prevede un dislivello di 53.450 metri, un dato che rende la gara “molto dura” per gli specialisti di velocità. Merlier ha stimato che, se dovessero verificarsi quattro sprint in tutta la corsa, “sarebbe già fantastico”.
La decisione della Soudal Quick-Step
La direttrice sportiva della Soudal Quick-Step dovrà valutare attentamente i calendari individuali, le caratteristiche dei tracciati e le esigenze di squadra. Da una parte, la presenza di due sprinter di primissimo livello offre più opzioni tattiche; dall’altra, gestire due nomi di spicco nella stessa gara rischia di creare conflitti di squadra, soprattutto se le opportunità di sprint sono limitate. Il team dovrà dunque decidere se “concentrare le forze su un unico leader in volata” o provare a far convivere entrambi nella speranza di più occasioni.
Forma attuale di Merlier: l’ultima volata all’Eneco Tour
Nel frattempo, Merlier ha confermato la sua forma vincente con la vittoria nella quinta e ultima tappa dell’Eneco Tour, percorsa da Arnhem a Arnhem (149 km). Il trionfo, ottenuto con un tempo di 3 ore 5 minuti e 7 secondi, gli ha aggiunto il 80° successo della carriera e il 14° della stagione, confermando la sua capacità di concludere nelle volate anche su percorsi relativamente piatti. Questo risultato rafforza la sua posizione di riferimento all’interno della squadra e aggiunge ulteriore peso alle discussioni sulla composizione per il Tour 2027.



