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29 Ottobre 2026

Curling femminile: le italiane perdono contro la Svizzera 8-4

Le italiane cadono 8‑4 contro la Svizzera, ma ogni errore racconta una lezione per la corsa verso le semifinali.

Curling femminile: le italiane perdono contro la Svizzera 8-4

Il Team Dolomiti, guidato da Giulia Zardini Lacedelli, ha affrontato la formazione elvetica di Alina Pätz nella giornata del 26 novembre a Ostrava, capitale dei Campionati Europei 2026 di curling femminile. Dopo un match molto combattuto, la Svizzera è riuscita a chiudere sul punteggio di 8-4, lasciando le italiane fuori dalla corsa diretta alle semifinali.

Riepilogo della partita del 26 novembre

Fin dal primo end la partita è stata segnata da continui tentativi di punta: alle 9.30 il tiro di apertura ha portato la prima stone nella casa, ma subito dopo la Svizzera ha risposto con una stone a punto. Le successive fasi hanno visto alternativamente le due squadre guadagnare punti marginali, fino al quinto end in cui Alina Pätz ha capitalizzato una bocciata di Zardini Lacedelli e ha aggiunto il punto decisivo (2-7). Il momento di svolta è avvenuto al decimo minuto 58 (10:58), quando la Svizzera ha buttato via una stone, sbagliato una bocciata e lasciato una stone italiana nella casa, riducendo il divario a 2-6.

Gli errori di Zardini Lacedelli

Il match è stato costellato da una serie di sbagli cruciali da parte di Zardini Lacedelli. Alle 10:34 la skip ha commesso un errore nell’ultimo tiro del quinto end, consentendo una stone svizzera a punto che ha aperto la porta ai due punti italiani (2-6). Tuttavia, al 10:16 la stessa atleta ha nuovamente sbagliato, mandando via la sua stone e regalando alla Svizzera due punti aggiuntivi. Il punto di rottura è arrivato alle 10:00, quando Zardini Lacedelli ha colpito la stone svizzera invece della sua, regalando alla Svizzera il punto e una seconda mano rubata (0-2). Questi scivoloni si sono susseguiti fino all’ultimo end, culminando con la bocciata che ha donato alla Svizzera il punto finale (8-4).

Il contesto di girone e le prospettive italiane

Ai Europei le dodici nazionali sono state divise in due gruppi da sei; solo le prime due di ciascun gruppo accedono alle semifinali incrociate. L’Italia, dopo una sconfitta 5-4 contro la Norvegia (11.19) e una Vittoria netta 8-1 contro la Repubblica Ceca (11.16), si trovava nella necessità di battere Lettonia e Germania nel round successivo per rimanere viva. Con la perdita contro la Svizzera, la speranza si è ridotta a una minima possibilità, ma la differenza stone (un criterio di spareggio) potrebbe ancora influire sulla graduatoria finale.

Le formazioni in campo

Il Team Dolomiti è composto da Giulia Zardini Lacedelli, Elena Antonia Mathis, Marta Lo Deserto e Rachele Scalesse, alla guida del tecnico nazionale dopo l’assenza della campionessa olimpica Stefania Constantini. Dall’altra parte, la Svizzera ha puntato su Alina Pätz (skip), Selina Witschonke (third), Stefanie Berset (second) e Renee Frigo (lead), con Nadine Baertschiger in riserva e Mirjam Ott a capo tecnico. La squadra elvetica ha già dimostrato la sua forza, superando la Repubblica Ceca 8-3 nel loro esordio.

Il precedente scontro al GSOC Invitational in Canada aveva visto un risultato altrettanto equilibrato (5-4 per le svizzere). Nonostante le italiane avessero segnato con il martello in tutti gli end, non sono riuscite a comporre una mano multipla che potesse ribaltare l’inerzia della partita. Questo incontro a Ostrava replicava lo stesso andamento: la Svizzera, pur non giocando in maniera impeccabile, è riuscita a sfruttare gli errori delle italiane per consolidare il vantaggio.

Le azzurre devono rivedere la gestione della bocciata e migliorare la precisione negli ultimi tiri di ogni end. La strada verso le semifinali richiederà ancora vittorie contro avversarie di livello medio-alto e, soprattutto, la capacità di limitare i punti regalati alle squadre avversarie.

Autore

Francesca Lombardi

Francesca Lombardi, fiorentina, prese appunti tecnici dal primo box di un circuito toscano e da allora firma approfondimenti sui motori. In redazione sostiene un approccio metodico alle prove su pista, cura il format 'tecnica e cronaca' e conserva i fogli di appunti del debutto tecnico in autodromo.