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10 Maggio 2026

Rytas Vilnius, rimonta clamorosa e trionfo nella Basketball Champions League

Rytas Vilnius capovolge una finale compromessa grazie a Simas Lukosius e conquista la decima edizione della Basketball Champions League

Rytas Vilnius, rimonta clamorosa e trionfo nella Basketball Champions League

La finale della decima edizione della Basketball champions league ha offerto un finale che resterà negli annali: il Rytas Vilnius ha annullato un divario pesante e ha conquistato il titolo con una rimonta travolgente. La partita è stata un’alternanza netta di momentum, con l’Aek Atene padrone nella prima parte e il Rytas autore di una rimonta serrata che ha portato la contesa ai tempi supplementari e poi alla vittoria.

Il successo del club lituano è stato costruito su scelte precise, impulso difensivo e una serata di straordinaria mira dall’arco: protagonista assoluto è stato Simas Lukosius, la cui prestazione nei momenti decisivi ha ribaltato ogni previsione. Sullo sfondo, le prestazioni di colleghi come Harding, Smith e Gudaitis hanno completato il quadro di una rimonta collettiva.

La dinamica della partita e il momento della svolta

L’Aek Atene aveva impostato la gara con grande solidità difensiva e convinzione offensiva, chiudendo il primo tempo avanti di 17 punti e concedendo appena 25 punti agli avversari; in quella frazione Harding, che nelle fasi precedenti era stato decisivo, non aveva ancora inciso sul tabellino. Nel terzo periodo l’Aek ha addirittura allungato fino al +20 grazie al ventello di Nunnally, che sembrava indirizzare la finale verso la sua squadra: 63-45 al termine del terzo quarto.

Il crollo dell’Aek e il ritorno del Rytas

Nonostante il controllo iniziale, l’Aek ha subito un ritorno deciso del Rytas: una serie di canestri orchestrati da Harding e lo sgravio di Smith sotto le plance hanno prima ridotto lo svantaggio e poi innescato la veemenza finale. Il Rytas ha ricucito fino al -9 al 34′, facendo leva su una difesa più aggressiva e su tiri pesanti risultanti da movimenti senza palla. L’equilibrio è arrivato nei secondi conclusivi, con Simas Lukosius a trovare il canestro del pareggio a quota 80 con soli 19 secondi rimasti: il primo overtime nella storia di una finale di Basketball Champions League.

I protagonisti della serata

La squadra vittoriosa ha potuto contare su interpreti in grado di cambiare la partita in pochi possessi. Simas Lukosius è stato il top scorer con 23 punti, frutto di una serata incredibile dall’arco (7/10 da tre) giocati in soli 23 minuti; la sua capacità di segnare in situazioni di alta pressione lo ha reso l’uomo determinante. Harding ha contribuito con 15 punti e 6 assist, alimentando la circolazione di palla nei momenti chiave, mentre Smith ha chiuso con una prestazione quasi da tripla doppia: 11 punti, 8 rimbalzi e 8 assist.

Lukosius e il concetto di clutch

La definizione di clutch — ossia la capacità di incidere nei momenti decisivi — trova qui una rappresentazione lampante: Lukosius ha infilato più triple decisive nel finale e ha segnato il canestro del pareggio che ha cancellato lo scarto accumulato. Nel supplementare il Rytas ha portato a casa l’inerzia fin dai primi possessi, con altri canestri firmati da Gudaitis e dallo stesso Lukosius che hanno scavato il solco definitivo.

Esiti, statistiche e reazioni

Il risultato finale è stato 92-86 in favore del Rytas Vilnius. Per l’Aek Atene la delusione è cocente: Nunnally ha terminato con 23 punti e 5 rimbalzi, mentre Feazell ha aggiunto 15 punti e 9 rimbalzi, ma non è bastato per contenere la rimonta. Il gruppo guidato da Sakota ha visto naufragare una prestazione di squadra che, pur solida nella prima parte, non ha retto la pressione finale. Sui canali social e nella cronaca specializzata la prestazione di Lukosius è stata celebrata come una delle più decisive nelle finali recenti della competizione.

Questo titolo consegna al Rytas Vilnius un successo che rimarrà nella memoria dei tifosi: una rimonta completa, il sorpasso in pieno minuto e la capacità di dominare l’overtime per prendersi la corona nella decima edizione della Basketball Champions League.

Autore

Alessandro Tassinari

Alessandro Tassinari, torinese con passaporto pieno di timbri, riscrisse un percorso alpino dopo un incontro al Rifugio Garelli: oggi cura storie di viaggio in chiave narrativa. In redazione predilige longform, sostiene l'attenzione al paesaggio e conserva un taccuino logoro con mappe disegnate a mano.