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7 Giugno 2026

Tezenis Verona e Dole Rimini si sfidano al Pala AGSM-AIM per la promozione

Introduzione alla sfida tra Tezenis Verona e Dole Rimini per l’ultimo posto in LBA: equilibrio nei primi break, problemi di falli per Poser e l’apporto decisivo di Baldi Rossi nella fase iniziale.

Tezenis Verona e Dole Rimini si sfidano al Pala AGSM-AIM per la promozione

La stagione di Serie A2 arriva a un punto cruciale: al Pala AGSM-AIM di Verona va in scena gara-1 della finale che assegnerà l’ultimo slot per la massima serie. Sul parquet si affrontano due squadre con storie opposte negli ultimi mesi: la Tezenis Veronaguidata da coach Ramagliche ha eliminato Brindisi e Fortitudo, e la Dole Rimini allenata da Dell’Agnellosquadra sorpresa che è risalita dai play-in e ha vinto anche la Coppa Italia contro gli scaligeri.

La palla a due è stata fissata alle 21:00 con copertura testuale per i tifosi: sul campo si sono presentati per la Tezenis i cinque Zampini, McGee, Loro, Johnson e Poser; per la Dole l’avvio ha visto Denegri, Marini, Alipiev, Leardini e Camara. I primi dieci minuti hanno fotografato equilibrio e intensità, con la prima sirena che segnava 22-24 in favore dei romagnoli.

Primo quarto: vantaggi incostanti e l’infortunio di falli per Poser

Il match si è aperto con i lunghi protagonisti: Camara e Poser hanno infilato i primi punti della partita con appoggi ravvicinati. La Dole ha trovato soluzioni dalla distanza grazie agli scarichi di Alipiev e Leardinima la Tezenis ha risposto con efficacia dai blocchi di Zampini che, insieme a Poser, ha creato buone opportunità nel pick-and-roll. L’incontro ha mantenuto un ritmo alto e un equilibrio sostanziale, ma a metà periodo è arrivata una nota pesante per Verona: Poser ha commesso il suo secondo fallo ed è stato costretto a uscire, nonostante avesse già raccolto 10 punti nell’avvio. La sostituzione con Baldi Rossi ha rimescolato le gerarchie difensive e offensive di Ramagli.

Finale di frazione e scelte offensive

Nelle schermaglie finali del primo periodo la Tezenis è ripassata avanti grazie a iniziative interne di Ambrosin, ma le bombe dall’arco di Pollone e due soluzioni difficili di Porter hanno ridato ossigeno a Rimini. Il primo mini-break si è chiuso sul 22-24segno che la partita sarebbe stata decisa nei dettagli e nelle rotazioni dei lunghi.

Secondo quarto: Baldi Rossi prende per mano Verona

L’ingresso di Baldi Rossi si è rivelato determinante nel secondo periodo. Il capitano ha mostrato esperienza nei momenti chiave, marcando un canestro sotto pressione contro Sankare per riportare la parità e punendo dalla distanza con triple importanti. La risposta della Dole non si è fatta attendere, ma la capacità di Baldi Rossi di alternare tiri dall’arco e giocate di sostegno ha infiammato il pubblico del Pala AGSM-AIM. L’equilibrio è rimasto la parola d’ordine: contropiedi, movimenti senza palla e scelte arbitrali hanno tenuto la partita viva fino al timeout chiamato da Dell’Agnello sul 30-27 a 7’22” del secondo periodo.

In questa fase si è visto come le scelte di panchina e la gestione dei falli siano fattori decisivi: la Tezenis ha dovuto reinventare il proprio assetto offensivo senza il riferimento principale sotto canestro, mentre la Dole ha cercato di sfruttare le rotazioni esterne e la mobilità dei suoi esterni per alzare la percentuale da tre.

Scenario e variabili per il prosieguo della serie

Gara-1 è solo l’inizio di una serie che getterà le basi per l’assegnazione del pass per la LBA 2026/27. Da una parte la Tezenis porta la tensione di aver subìto la Coppa Italia proprio contro gli avversari e la responsabilità di riprendersi terreno dopo i cambi di marcia del coach; dall’altra la Dole vive sul dinamismo e sull’entusiasmo accumulato nei play-in e nelle gare a eliminazione diretta. Le variabili da monitorare sono chiare: la gestione dei falli dei lunghi, l’efficacia dei tiratori esterni e la capacità dei capitani di mantenere il controllo nei momenti caldi.

Con la palla a due fissata alle 21:00 e la diretta testuale di riferimento, tifosi e addetti seguiranno ogni azione: la partita al momento della prima sirena mostrava un equilibrio che promette colpi di scena, e la risposta dei protagonisti nelle prossime fasi deciderà chi potrà sognare la promozione.

Autore

Andrea Conforti

Andrea Conforti, 46enne torinese dal look casual e naturale, è un analista tattico che trasforma dati e clip in racconti social. Ricorda quando annotò la rimonta al box stampa dello Stadio Olimpico Grande Torino: da quell'appunto nacque la sua linea editoriale, che propugna spiegazioni visive per il tifoso critico. Dettaglio unico: una stagione allenatore under15 al Chieri e ciclista urbano.