In un momento storico per il basket italiano, l’assemblea di Lega Basket ha deliberato il parere favorevole all’iscrizione al campionato di Serie A per tutte le squadre aventi diritto, tra cui le nuove BC Roma SPQR e Maxima Roma. Questa decisione, presa a Bologna, rappresenta un passo significativo per il futuro del basket nel nostro paese.
Il presidente di Lega Basket, Maurizio Gherardini ha sottolineato l’importanza di rispettare le regole, ma ha anche espresso il desiderio di un ruolo più attivo per l’associazione nel valutare le opportunità future. “Come associazione, è importante per noi recuperare un ruolo maggiore nel valutare le singole opportunità nell’interesse di tutti gli associati”, ha dichiarato Gherardini.
Le nuove squadre romane e le loro prospettive
L’arrivo di BC Roma SPQR guidata da Donnie Nelson e Maxima Roma di proprietà di Paul Matiasic segna l’inizio di una nuova era per il basket romano. La delibera dell’assemblea di Lega Basket è stata trasmessa alla Federazione, che il 16 luglio compilerà formalmente la lista delle partecipanti ai campionati. I calendari sono attesi per la fine di luglio.
Durante l’assemblea, è emerso che il passaggio di proprietà della Maxima Roma da Brescia non è ancora formalmente completato. Marco Patuelli ha partecipato in rappresentanza della vecchia proprietà, mentre per Roma SPQR era presente Roberto Carmenati, storico collaboratore di Nelson. Un dettaglio interessante è stato il lungo colloquio tra Carmenati e Michael Arcieri, gm di Trieste, recentemente lasciata da Matiasic per trasferirsi a Roma.
Le sfide e le opportunità per il basket italiano
L’arrivo di proprietà straniere nel basket italiano genera valore, ma solleva anche alcune preoccupazioni. Gherardini ha evidenziato che “le società si rendono conto che dobbiamo considerare i cambiamenti. L’80% dei club di Premier League non sono di proprietà inglese. C’è sempre più ricerca da parte dei mercati di asset in cui investire. La possibilità di investire può portare ricchezza a tutto l’indotto.”
Tuttavia, ci sono timori per quando la bolla dovesse esplodere, lasciando vittime sul terreno. “Ci sono risposte che non siamo in grado di prevedere”, ha ammesso Gherardini. Entrambi i gruppi hanno dichiarato di aver scelto Roma perché credono nella crescita del basket in città, con un progetto da sviluppare. “È una città di basket da scoprire, con una popolazione tra 8 e 18 anni di 10mila bambini che giocano a basket ed è un primo target per queste nuove realtà”, ha aggiunto.
Cambio di guardia e nuove nomine
A margine dell’assemblea, ci sono stati anche alcuni cambiamenti significativi. Maurizio Bezzecchi, dopo un ventennio alla comunicazione, ha lasciato la Lega. Al suo posto, è stato nominato Francesco Riccò come segretario generale della Lega. Questi cambiamenti riflettono un momento di transizione e rinnovamento per il basket italiano.
Le nuove squadre romane portano con sé nuove opportunità e sfide, e il ruolo attivo della Lega Basket sarà cruciale per gestire al meglio questa nuova era.



